SCARPERIA E SAN PIERO – Si è tenuta nella mattinata di martedì 31 gennaio il convegno organizzato dall’associazione Produttori Biologici Mugello sul progetto “Marchio collettivo territoriale biologico Mugello – BIO_MU ” (articolo qui) che ha un costo complessivo di oltre 4 milioni di euro ed ha ottenuto un finanziamento regionale di 1.907.000 euro per investimenti nelle aziende coinvolte e per la creazione e promozione del marchio territoriale.

“Quello che fa la differenza – ha dichiarato Giuseppe Pietracito Direttore Tecnico di Agriambiente – è che siamo un gruppo di agricoltori e di amici che hanno creato un grande progetto, che ora dobbiamo far conoscere. Saremo presenti al Salone del gusto di Torino e di Firenze e al Sana di Bologna, che è una delle più importanti vetrine del biologico a livello internazionale, e in tante altre fiere in cui potremmo farci conoscere. Siamo a metà percorso – continua – per quanto riguarda il progetto ma, per quanto riguarda la promozione c’è ancora molto da lavorare. Il 2017 sarà un anno importante, soprattutto per l’elaborazione di un marchio distintivo, al quale sta lavorando l’Università. Inoltre stiamo cercando di aumentare la partecipazione dei produttori, per allargare anche il ‘paniere’ di prodotti. Poi è chiaro che la nostra presenza mira soprattutto a certificare un tipo di produzione costituita in termini ed usi della filiera corta. Cambia anche l’offerta, riguardo al biologico, che sarà strutturata per far sì che sia facilmente reperibile”.

“Noi- ha spiegato il- siamo quelli in grado di certificare in maniera forte, trasparente e leggibile la nostra produzione. Questa è la nostra caratteristica, ed è così che dovremmo presentarci sul mercato imparando a ‘leggere’ i consumatori ma anche attrezzandoci per fare in modo di essere visibili dai fruitori dei nostri prodotti. Quest’operazione nasce, quindi, di conseguenza ad un’integrazione dello sviluppo territoriale rimanendo sempre quello che siamo: lavoratori. L’idea del biologico è antica e moderna allo stesso tempo ed è un’opportunità che viene dai produttori in primo luogo per proteggere la terra che coltivano ed in seguito per offrire ai clienti un prodotto migliore”.
Anche il presidente dell’Unione dei comuni Federico Ignesti ha appoggiato completamente il progetto.
“Come territorio – ha dichiarato Ignesti – da un punto di vista politico c’è sempre stato un grande sostegno per l’attività agricola andando in contro alle esigenze delle attività agricole e degli imprenditori che vogliono investire in questa specificità. Allo stesso tempo la volontà espressa a parole non si è potuta confrontare con le risorse regionali che in quest’ultimo periodo mettono in difficoltà l’aspetto agroalimentare e forestale mugellano. Si tratta di un aspetto importante di sviluppo che dà lavoro e reddito. Per questo credo che la Regione, che ha ripreso la delega all’agricoltura, dovrebbe snellire le procedure e decidere di investire le risorse anche in Mugello. Per quanto ci riguarda staremo vicini alle aziende al massimo delle nostre possibilità”.
Irene De Vito
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 31 gennaio 2017





