
BORGO SAN LORENZO – Sono partiti in questi giorni i lavori nel nuovo cantiere borghiano di Publiacqua. Situato nella zona Cale del capoluogo, si tratta di un intervento importante nella risistemazione fognaria del comune. Un intervento che prevede la realizzazione di una nuova rete di raccolta fognaria in via Don Sturzo e limitrofe per il collegamento al collettore esistente nei pressi di piazza Dante. La nuova rete a gravità raccoglierà due scarichi diretti per circa 100 abitanti/ equivalenti. Inoltre, verrà attuata la sistemazione fognaria della zona industriale della Soterna. questo attraverso un sistema di nuove condotte, un sollevamento e scolmatori fognari che raccoglieranno i reflui oggi recapitati in ambiente e li colletteranno alla fognatura esistente e quindi a depurazione.
Le vie interessate dai lavori sono via Giovanni XXIII, via Guido Rossa (stazione di sollevamento e ramo di raccolta di relflui) e via Soterna. In totale circa 800 metri di rete (in parte in pressione e in parte a gravità) con cui si elimineranno ulteriori quattro scarichi (327 abitanti equivalenti). Il costo complessivo dell’intervento è in questo caso di oltre 16 milioni di euro.
“Si tratta di un’opera fognaria molto importate – spiega Francesco Criscione, responsabile del progetto per Publiacqua – ed attesa da tutti, in quanto Borgo San Lorenzo è come agglomerato in procedura di infrazione comunitaria e con quest’opera noi realizziamo ed efficientiamo il sistema fognario dell’agglomerato eliminando gli ultimi scarichi diretti, cioè gli ultimi scarichi nei fossi nei corpi grigi, nel torrente. Quindi realizzeremo alcune condotte a gravità ed a pressione ed un impianto di sollevamento fognario. Con la realizzazione di queste opere elimineremo gli ultimi sei scarichi diretti rimasti. Al completamento dei lavori, tra la fine del 2021 ed inizio del 2022, avremo portato Borgo San Lorenzo fuori dall’infrazione, evitando così la sanzione eventuale che sarebbe potuta arrivare oltre ad eseguire un’opera fondamentale per l’ambiente”.
Dei lavori fondamentali che si inseriscono in un progetto, già avviato dal 2014 e concluso da poche settimane, che ha riguardato molte frazioni del capoluogo. Dopo sei anni di lavori ed oltre 3 milioni di euro in investimenti è stato concluso il 6 maggio il progetto rigardante i reflui, con l’ultimo tratto, quello che interessava Ronta, finalmente concluso e collegato con il depuratore di Rabatta. Un ultimo step che si unisce al collettamento già realizzato negli ultimi anni a Piazzano e Panicaglia, e prima ancora al Corniolo, Piazzano, La Gracchia, Mattagnano, eliminando il problema degli scarichi fognari nei torrenti.
“È una giornata importante – commenta il sindaco di Borgo San Lorenzo Paolo Omoboni – perché, da una parte si conclude un lavoro iniziato nel 2014 con il collegamento del collettore di Ronta al depuratore di Rabatta, mentre dall’altra finalmente partono i lavori sull’impianto di depurazione. Sono investimenti importanti che non solo danno un servizio ai cittadini ma permettono di risolvere il problema degli scarichi liberi nel terreno e nei torrenti, che da punto visto ambientale è fondamentale. Ad oggi abbiamo su 18 mila residenti 16mila che sono allacciati al servizio di acquedotto e 13mila cinquecento che sono allacciati al servizio di depurazione. Con questi due interventi lo saranno ancora di più, grazie proprio alla collaborazione con Publiacqua”.
A.P.
©️ Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 10 giugno 2021






