BORGO SAN LORENZO – Il Centro Destra Borgo San Lorenzo torna a sollevare la questione del futuro urbanistico del monastero di Santa Caterina, nel capoluogo. Con una nota, infatti, accusano il sindaco Leonardo Romagnoli di aver modificato il proprio atteggiamento nei confronti della struttura. Affermando: “Per mesi, quando sedeva tra i banchi dell’opposizione, Romagnoli ha denunciato il cambio di impostazione introdotto nel POC dall’amministrazione Omoboni, contestando apertamente una scheda urbanistica che modificava in modo sostanziale la destinazione del complesso di Santa Caterina. Oggi, da sindaco, non può limitarsi a parole generiche, incontri pubblici o richiami alla partecipazione: deve dire con chiarezza se intende correggere davvero quella scelta oppure confermarla nei fatti”.
La nota del Centro Destra contesta, come detto, la scheda che ipotizzava per Santa Caterina 2.145 mq di sociale, 1.320 mq di turistico-ricettivo, 440 mq di commerciale e 215 mq di residenziale. E ricordano “Fu lo stesso Romagnoli a sostenere pubblicamente che una simile impostazione rischiava di trasformare il monastero in un albergo o comunque di stravolgerne la destinazione originaria, chiedendo approfondimenti sulle ragioni di quel cambio di rotta e ribadendo la necessità di un recupero pienamente condiviso con la parrocchia”. E quindi dal Centro Destra chiedono se la scheda sarà modificata, se saranno ridotte o eliminate le previsioni turistico-ricettive, commerciali e residenziali “contestate – affermano – dallo stesso Romagnoli quando era all’opposizione”.
Di rimando Romagnoli precisa: “Non appena sono diventato sindaco ho avviato un dialogo con il consorzio Co&So, portando avanti gli aspetti che già avevo sollevato nelle osservazioni. Adesso è lo stesso consozio che sta eseguendo i lavori, che sta cambiando impostazione, guardando verso la possibilità di uno studentato, per questo probabilmente non saranno necessarie modifiche alla scheda del Poc. Se si proseguirà in questa direzione – precisa – si potrà valorizzare il recupero del complesso mantenendo il suo valore storico e religioso. Il dialogo avviato – aggiunge – ha già portato ad esempio a trovare uno spazio per le opere d’arte presenti all’interno del monastero”.
E in merito all’ipotesi studentato afferma: “Borgo San Lorenzo, sotto l’aspetto dei collegamenti ferroviari e bus non è poi così lontano dal centro e quindi uno studentato potrebbe essere una soluzione che ridimensioni l’impatto di una eventuale struttura ricettiva. Tenendo conto allo stesso tempo che per strutture come gli studentati c’è una richiesta molto forte nell’area metropolitana fiorentina”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 19 Giugno 2026




