BARBERINO DI MUGELLO – Ieri, domenica 22 Dicembre, nelle acque dell’invaso di Bilancino, in zona “Gabbianello”, partendo dallo scolmatore della diga fino ad arrivare al punto in cui il torrente Tavaiano si immette nell’invaso, un tratto di diverse centinaia di metri, sono state rinvenute due lunghe reti da pesca in nylon, una con maglie da 8 centimetri e una con maglie da 9 centimetri; collocate probabilmente nella notte da alcuni bracconieri.
Intorno alle 11,30 alla sede F.I.P.S.A.S. (Federazione italiana pesca sportiva ed attività subacquee) di Moriano è infatti giunta una telefonata da parte di tre pescatori che segnalavano il ritrovamento di due lunghe reti da pesca che avevano già intrappolato numerosi pesci di varia specie, che stavano nel frattempo liberando.
Tre guardie ittiche della sezione fiorentina dell’associazione, in servizio al centro Federale che ha la sede proprio sul lago di Bilancino, hanno risposto alla chiamata intervenendo sul luogo del ritrovamento. Arrivati in zona “Gabbianello” grazie al prezioso contributo dei tre pescatori, le reti sono state prelevate e trasportate al centro Federale e sottoposte a sequestro.
Nel frattempo sono stati avvisati del ritrovamento anche i Carabinieri Forestali della stazione di Barberino di Mugello che erano in servizio e che hanno potuto constatare il ritrovamento delle reti.
“Ringraziamo l’Arma dei Carabinieri – spiegano dalla Fipsas – per l’importante contributo che giornalmente dedica al controllo del nostro territorio. Questa sinergia è uno dei motivi alla base della richiesta del Comitato regionale Toscana Fipsas di apertura della pesca con esche artificiali anche dal 1° gennaio al 1° aprile, purtroppo ancora inascoltato dalla Regione Toscana. Per fortuna – aggiungono – questa volta l’azione distruttiva del bracconaggio è stata resa vana ed è stato grazie alla presenza dei pescatori sportivi che, con grande prontezza hanno informato gli organi preposti alla vigilanza e al controllo. La presenza dei pescatori sportivi è sempre importante perché sono loro le prime vedette e sono loro i primi a volere che le nostre acque non siano
continuamente violentate e deturpate da personaggi senza rispetto. La sezione provinciale della Fipsas di Firenze – concludono – che conduce da anni un controllo delle acque di bilancino e della Sieve, già da tempo aveva avuto delle avvisaglie con numerosi avvistamenti notturni di “personaggi” in giro per le sponde del lago. Dopo questo ritrovamento saranno intensificati i controlli sia diurni che notturni da parte delle guardie ittiche Fipsas che da parte delle forze dell’ordine, perché l’attività illegale e distruttiva del bracconaggio possa avere la risposta che merita”.
Ricordiamo che il reato di bracconaggio ittico con l’uso di strumenti non atti alla pesca sportiva ricreativa, non sono più un reato amministrativo, ma penale, reato perciò punibile non soltanto con una sanzione amministrativa che può raggiungere le migliaia di euro, ma prevede anche il sequestro, sia degli strumenti utilizzati, sia dei mezzi impiegati, che siano barche, furgoni o automobili”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 23 Dicembre 2024

