MUGELLO – Cresce l’attesa per il transito del prossimo Giro d’Italia. Edizione storica, la numero 100. La corsa rosa sarà accompagnata con le riprese diffuse in Eurovisione dalla RAI. Una occasione formidabile per pubblicizzare il nostro territorio. Ambiente, arte, cultura, storia. Chissà se il castello di Cafaggiolo, patrimonio Unesco dell’umanità, si farà trovare pronto, liberato dai ponteggi, per questo appuntamento.
Una vetrina che farà mostra di sé a milioni di telespettatori. Un evento popolare, una festa itinerante, che va oltre l’aspetto agonistico propriamente detto. Il Giro d’Italia è il volano che, per meno di un mese, riesce ad unire le isole con il continente. Quasi quanto le partite della nazionale di calcio. E, proprio quest’anno, per la ricorrenza storica, lo farà dalla Sardegna alla Sicilia per poi risalire lo stivale fino alle Alpi.
Giovedì 18 maggio, l’edizione numero 100 del Giro d’Italia attraverserà il Mugello. Una tappa di 237 km., la più lunga della corsa di quest’anno, che entrerà in Mugello da Marradi. Poi, dopo l’ascesa del Passo della Colla, transiterà da Borgo San Lorenzo, San Piero a Sieve e Barberino di Mugello. Una frazione considerata facile, adatta ai velocisti, con il solito concitato sprint finale, almeno secondo il parere degli esperti.
Al seguito ci saranno qualche centinaio di giornalisti e diverse emittenti televisive. Un evento di promozione turistica imperdibile. Filmati, riprese di strada e dall’alto, in cerca dei luoghi simbolo del territorio attraversato. Il Mugello andrà in onda, e almeno per quel giorno cavalcherà l’onda. Sono tanti i siti d’interesse artistico e storico disseminati lungo l’itinerario della tappa. Qualcuno appena ai margini. Tutti comunque sufficientemente conosciuti ed inseriti nei programmi delle agenzie turistiche. Le pievi di San Giovanni Maggiore, Borgo San Lorenzo e Sant’Agata, la forma urbis e il palazzo dei Vicari a Scarperia, la casa di Giotto, i castelli di Trebbio e Cafaggiolo, Bosco ai Frati.
Proprio questi ultimi tre luoghi, per antonomasia, il triangolo mediceo del Mugello, probabilmente i più noti, e per la loro ubicazione prossima al percorso, potrebbero essere quelli oggetto di riprese televisive. Ebbene, ecco che, in maniera preventiva, lanciamo un’esortazione, per uno di questi, per il castello, o villa che dir si voglia, di Cafaggiolo. Per il momento è nascosto dai ponteggi allestiti per restaurarne il tetto. Una operazione necessaria, meritoria di particolare ringraziamento. Però adesso è tempo di gettare la maschera e far capire come il Mugello sia davvero al centro delle attenzioni, e d’interesse, da parte degli attuali proprietari.
Occorre un gesto. Minimo. Ma che aiuterebbe a capire come, quando, e soprattutto se, questo progetto da 170 milioni di euro possa davvero realizzarsi. Liberare dai ponteggi il castello, anche nella consapevolezza di doverli rimettere in seguito. Costi quel costi, in ogni caso spiccioli a fronte dell’entità dell’investimento dichiarato e promesso. Poi anche una sistemata al muro di recinzione, limitatamente alla parte della facciata, rimuovendo piante rampicanti e riassettando la muratura. Sì, solo un suggerimento, un auspicio. E guardiamo se a ciò seguirà un segno.
Gianni Frilli
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 18 marzo 2017


