
MUGELLO – Sul tema degli indennizzi e dei sostegni economici alle attività nelle zone colpite dalla calamità dello scorso maggio interviene Daniele Farnetani, presidente Confesercenti Mugello. Di recente l’on. Mazzetti aveva evidenziato l’impegno del governo, fornendo anche cifre dettagliate sugli interventi previsti. Ma Farnetani fa notare una dimenticanza importante.
Abbiamo letto con attenzione la nota dell’on. Mazzetti in merito al pieno ristoro per cittadini e imprese danneggiate dal maltempo e dalle frane del maggio scorso. Ed è positivo l’impegno del governo a indennizzare tutti coloro che hanno subito danni.
Ma scorrendo poi le cifre e le destinazioni dei fondi, così come illustrato dalla parlamentare, dobbiamo notare purtroppo che non si fa alcun riferimento non si fa nessun riferimento agli esercizi commerciali, strutture ricettive e dei servizi delle zone colpite dalla calamità e comprese nei comuni per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza nazionale. Questa esigenza era stata fatta notare a più riprese, durante gli incontri avuti da Confesercenti con le istituzioni, compresa, a Firenzuola, con la stessa on. Mazzetti.
Ci sono alberghi che avevano prenotazioni di intere scolaresche, che a causa dello stato di pericolo e alle difficoltà di collegamento sono stati disdetti; numerosi esercizi commerciali, pubblici esercizi e della ristorazione, con le strade chiuse o con traffico limitato, hanno visto crollare i loro introiti, in un periodo, quello primaverile-estivo, particolarmente favorevole per le loro attività. Queste attività possono non avere avuto danni strutturali da alluvione e frane, ma hanno sicuramente avuto gravissimi danni alle loro attività economiche. E non può essere considerata certamente una soluzione il rinvio del pagamento di tasse e tributi.
Mi auguro quindi che si sia trattato solo di una dimenticanza e che nei provvedimenti governativi di indennizzo dei danni causati dal maltempo dello scorso maggio anche in Alto Mugello, si assegnino gli adeguati ristori al settore commerciale, della ristorazione e della ricettività. Giusto coprire i danni nel settore agricolo, indispensabile ricostruire viabilità e infrastrutture distrutte, ma è indispensabile non lasciar solo neppure il comparto terziario che ha ugualmente subito conseguenze pesanti che hanno messo e mettono a rischio la stessa esistenza di tante piccole e medie aziende.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 5 Ottobre 2023




