MUGELLO – “Se vuoi andare veloce, corri da solo. Se vuoi andare lontano, vai insieme a qualcuno”. Il proverbio africano citato da Papa Francesco durante la veglia del 11 agosto al Circo Massimo esprime appieno lo spirito con il quale abbiamo intrapreso il pellegrinaggio verso Roma. Parole semplici ma che arrivano diritte al punto.
Ogni diocesi d’Italia ha camminato nel proprio territorio, e tutte insieme ci siamo riunite a Roma l’11 e 12 agosto con l’incontro del Santo Padre.

La Diocesi di Firenze ha iniziato il suo cammino il 2 agosto da Firenzuola le tappe sono state:
Scarperia, Vicchio, Molin del Piano, Firenze, Impruneta, Montespertoli, per concludere il 9 agosto a Castelfiorentino attraversando tutto il territorio diocesano da nord a sud, percorrendo circa 150 km. In seguito ci siamo spostati a Pistoia dove abbiamo incontrato tutte le altre diocesi della Toscana.

E poi la tappa finale: Roma, e il Vaticano dove abbiamo incontrato gli altri giovani. L’esperienza vissuta è stata indimenticabile, nonostante la sveglia suonasse prima dell’alba, la fatica del cammino, il peso dello zaino sulle spalle, i dolori e il caldo, le nostre debolezze e fragilità, siamo rimasti molto entusiasti, possiamo dire che è valsa la pena di fare un salto nel vuoto e mettersi in cammino iniziare un percorso di fede perché alla fine siamo stati ripagati di tutto.
All’inizio del cammino pensavamo di non farcela, quei 150 km ci sembravano veramente tanti, ma ci siamo sempre sostenute ed aiutate a vicenda, ed è proprio nel momento di difficoltà e di fragilità che riconosciamo nel volto degli altri la tenerezza del volto di Dio.
Così siamo riusciti a raggiungere la nostra meta, la nostra “Gerusalemme”, la parte più difficile è stato il percorso che abbiamo fatto, ma la soddisfazione di arrivare alla fine è stata immensa, è quello che ci ha spinto a continuare, nonostante la fatica e le vesciche, la bellezza di arrivare alla fine ed essere accolti da persone stupende che solo col loro sorriso ci rendevano felici.
E poi l’emozione indescrivibile di vedere prima il vescovo di Firenze, Giuseppe Betori, che ha camminato con noi per gli ultimi metri a Castelfiorentino, fonte di incoraggiamento, e dopo vedere a Roma il Papa, che con le sue parole ci ha dato sempre nuovi insegnamenti, e che continua sempre a farci sognare infatti ci ha detto ” I veri sogni sono i sogni del noi, questi generano nuova vita”. Che davvero abbiamo il coraggio, accompagnati dal Signore, di trasformare i sogni di oggi nella realtà di domani!
Quindi ringraziamo di cuore tutte le persone che ci hanno accolto, i preti che ci hanno accompagnato in questo cammino, soprattutto don Antonio, il nostro cappellano che ogni volta si riconferma una guida preziosa. Ci porteremo dietro tutto, ma in particolare le emozioni che abbiamo provato, ci auguriamo di ricercare sempre il bene anche se la strada da percorrere per raggiungerlo è più difficile.
Anna Bruschi
Margherita Paladini
Sofia Paoli
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 15 agosto 2018









