
FIRENZE – Sabato 18 marzo il Gen Rosso porta sul palco del Mandela Forum “Campus”, iniziativa promossa dall’associazione Uniti Senza Barriere – che fa da collettore di tante realtà di volontariato locale presieduta dal borghigiano Andrea Costi -, dal gruppo editoriale Città Nuova e dall’Associazione Focus Focolari, in cui parteciperanno 50 ragazzi disabili del Mugello (articolo qui). Il direttore di produzione dello spettacolo e manager Valerio Gentile ha ricordato: “Gen Rosso è una sigla che sta per ‘generazione nuova’, il rosso è il colore della prima batteria che molti anni fa Chiara Lubich – premio Unesco 1996 per l’Educazione alla Pace – ha regalato ad un gruppo di ragazzi per comunicare attraverso la musica i messaggi di fratellanza universale e concorrere così alla realizzazione di un mondo più unito”. Lo spettacolo Campus ha un respiro internazionale, di forte impatto emotivo, ed è molto più di un musical. “E’ un progetto culturale – continua Gentile – che coinvolge giovani, artisti, intellettuali di dieci diversi paesi del mondo per guardare oltre l’orizzonte dei conflitti, delle crisi e delle lacerazioni individuali e collettive, dell’odio, dell’integralismo violento, della corruzione, verso l’interazione e l’integrazione culturale, la giustizia, l’impegno ecologico”. Il Gen Rosso dal 2006 organizza progetti artistici educativi nel mondo dei giovani, attraverso contesti sociali diversi e tra loro apparentemente lontani per razza, religione, cultura, lungo rotte non abituali rispetto a quelli canonici dei tour, facendosi ambasciatore, attraverso la musica, di un messaggio di fratellanza universale. Rilanciato poi da quegli stessi giovani – studenti, ma anche operai di fabbriche, carcerati, diversamente abili, persone in recupero della tossicodipendenza – che ne fanno parte, di spettacolo in spettacolo, con contenuti che intendono offrire, più che risposte, delle proposte di riflessione. “Noi siamo andati in tante città – ha detto il responsabile alle Pubbliche relazioni del Gen Rosso Franco Gallelli – a Catanzaro abbiamo posto l’accento sulla legalità, a San Severo per le problematiche di integrazione e di violenza abbiamo portato un messaggio di pace e di speranza, a Firenze al Mandela Forum punteggeremo sul tema del superamento delle barriere. Non solo fisiche, ma anche quelle mentali, dell’età, della diversa cultura e religione”.

“Uniti Senza Barriere è la realizzazione di un sogno – ha detto Antonia Costi – nel 2016 abbiamo fatto un incontro con i ragazzi disabili del nostro laboratorio teatrale. Loro sognavano di fare qualcosa di grande, di lavorare con professionisti su un palco importante. In quel momento stavamo usando due canzoni del Gen Rosso. Da questo è partita la nostra ‘missione’ e siamo andati a conoscere Valerio Gentile, per capire se era possibile renderlo concreto. Ci siamo incontrati con lo staff del Mandela Forum e abbiamo capito che il sogno si poteva realizzare. Sabato 18 marzo alle 17.00 i nostri ragazzi e le nostre mascotte, cinque bambini portatori di disabilità, si presenteranno sul palco per questo spettacolo per abbattere le barriere, per dire ‘possiamo vivere una vita uguale alla vostra’”.

“Lavorare con questi ragazzi è stato un valore aggiunto – ha detto un’attrice del Gen Rosso – aver partecipato ai workshop di danza, canto e teatro ha creato rapporti non solo tra noi e i ragazzi, ma soprattutto tra loro. Non ci conoscevamo, proveniamo da esperienze, culture, estrazioni sociali, luoghi diversi. In due giornate abbiamo lavorato insieme, abbiamo creato rapporti che si sono intensificati. Il terzo giorno, il 18 marzo, saliremo sul palco insieme e saremo un unico gruppo unito. E’ successo a Catanzaro, a San Severo e tornerà ad accadere a Firenze. Ringrazio il Gen Rosso per questo progetto innovativo”. Un altro attore ha commentato: “Dopo cinque minuti mi sono chiesto ‘Che cosa devo insegnare loro? Sono io che devo imparare’, dalla forza e della voglia che avevano. Sono orgoglioso e felicissimo di salire con loro sul palco”.

E Andrea Costi ha aggiunto: “Abbiamo trovato così tante accoglienze in tutte le istituzioni e gli enti. Io sono rimasto commosso dalla disponibilità e dalla generosità di tutti, soprattutto del Mandela Forum, delle sue maestranze, delle segretarie, della dirigenza, che si sono completamente dedicate a noi. Abbiamo trovato tappeti distesi, ‘Qualsiasi cosa abbiate bisogno, noi siamo qui’, ci hanno detto”.

Su questo è intervenuta Sonia Spacchini, del consiglio direttivo dell’associazione che gestisce la struttura fiorentina: “Ogni volta teniamo a dire e a ricordare lo spirito con cui gestiamo il più grande tetto sportivo della Toscana. Quando fu detto di dare questo nome al Palasport di Firenze, ‘Mandela’ fu un valore fortemente simbolico per chi lo decise allora e per noi che ci siamo adesso. Anche se è vero che passano dal suo palco grandi spettacoli artistici che richiamano moltissime persone, lavoriamo principalmente con lo spirito di rispondere ed essere il più disponibili possibile alle tante iniziative a carattere sociale, di inclusione, di rispetto delle differenze e di abbattimento delle barriere”.

Soddisfatte anche le istituzioni, in primis la Regione Toscana: “All’inizio non sapevamo se ce l’avremmo fatta – ha ammesso l’assessore regionale Stefania Saccardi – so che avete trovato persone che vi hanno dato mano, che è fondamentale quando si mette in campo attenzione, sensibilità e coinvolgimento degli altri. Per chi è disabile la modalità artistica è quella che permette solitamente di esprimersi, di creare un ponte con gli altri, di trovare un terreno di dialogo e comunicazione. Come Regione siamo stati molto contenti quando ci è stato chiesto il patrocinio, ringrazio il Mandela Forum, le amministrazioni comunali e le tante associazioni che hanno aderito e partecipato a questo evento che ha messo tutti insieme, in uno spettacolo che ha anche un grande valore artistico, su un palco importante. Noi, come Regione Toscana, ci siamo e ci saremo, diamo volentieri il nostro contributo”.

In rappresentanza della Società della Salute del Mugello, per conto del presidente e sindaco di Vicchio Roberto Izzo, anche l’intervento di Francesco Bacci, vicesindaco di Scarperia e San Piero, molto sensibile al tema sociale: “Il Mugello insieme al Gen Rosso e a Uniti Senza Barriere è stato l’anima di questo evento. Ho sentito personalmente in questi mesi Andrea Costi, durante le fasi di preparazione all’evento e sono rimasto molto soddisfatto di come anche la società mugellana, il suo territorio e le sue realtà hanno risposto positivamente e in maniera fattiva. Cinquanta ragazzi più o meno giovani hanno risposto all’appello, partecipando alle prove e poi sabato 18 saliranno sul palco del Mandela. Quando arte e disabilità costruiscono insieme, nasce sempre qualcosa di bello. Perché chi tutti i giorni non può esprimersi in maniera ottimale, nell’arte riesce a farlo al meglio, dando il tanto che ha da dare. Ringrazio il Gen Rosso per la bella esperienza che ha fatto avere a questi ragazzi e non solo. Queste sono cose infatti che arricchiscono tutta la nostra società, comprese le istituzioni”.
Massimo Mugello
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 16 marzo 2017
