MARRADI – Comes e In Cammino, le due cooperative che fino al 31 agosto scorso hanno gestito la RSA Villa Ersilia, ora dicono la propria.
Comprensibilmente. Perché la casa di riposo marradese l’hanno gestita per ben 18 anni, e il loro allontanamento ha sorpreso molti.
Così in una nota esprimono il loro giudizio, rispondono duramente alle accuse della CGIL, e manifestano sorpresa e rammarico per l’epilogo della vicenda. Con una preoccupazione di fondo, e un auspicio: che non si comprometta il progetto di “Nuova Sanità a Marradi”, che, sostenuto dall’amministrazione comunale e dalla stessa Comes, dà risposte importanti e positivi ai bisogni sanitari della comunità marradese.
“Dopo 18 anni di gestione della R.S.A. Villa Ersilia -dicono le due cooperative-, durante i quali, fin dal 2012 ci siamo impegnati a studiare, progettare ed infine condividere con Comune, Regione e A.Usl il progetto “Nuova sanità a Marradi”, in vista della scadenza del 31 agosto scorso non sono stati posti in essere, in tempo utile, i necessari atti per l’indizione di una gara pubblica, alla quale avremmo partecipato. Con grande nostra sorpresa, in una videoconferenza del 13 luglio u.s., ci è stato invece comunicato che, a condizioni economiche peggiorative, avremmo potuto ottenere una proroga fino al 31 dicembre di quest’anno e che comunque dall’1 gennaio p.v., in attesa di indire nuova gara, nella gestione di Villa Ersilia sarebbe subentrata l’A.Usl stessa.
Vogliamo continuare a credere che l’impegno della nostra Amministrazione, profuso con convinzione fin dal 2015, poi nel 2016 quando decise di far proprio il nostro progetto “Nuova Sanità a Marradi” per il quale avevamo ottenuto il coinvolgimento anche dei Medici di famiglia di Marradi e Palazzuolo Sul Senio, non verrà meno e sarà davvero realizzato; come fra l’altro dichiarato in occasione del pubblico incontro tenuto presso il Teatro Parrocchiale di Marradi nel 2018 dal ns. Sindaco Tommaso Triberti con l’Assessore Regionale alla Sanità Stefania Saccardi e l’attuale Dir. Generale dell’A.Usl. Dr. Marchese Morello.
Il rammarico per la situazione attuale e il timore per i rischi che qualcosa continui a frapporsi fra le dichiarazioni ufficiali e la concreta realizzazione del progetto, la Co.m.e.s. e la In Cammino, anch’essa Cooperativa Sociale che pur avendo sede in Faenza ha sempre condiviso da par suo, ogni passo di questo percorso sia progettuale che di gestione, li vivono intensamente. Così come l’amarezza dovuta alla differente e unilaterale applicazione da parte dell’A.Usl, nell’ultimo periodo, di clausole contrattuali vigenti fin dall’origine e mai modificate, che ha comportato pesanti ricadute economiche per le Cooperative. Nonché l’incredibile commento del Sindacato C.G.I.L.,che pur avendo conosciuto solo a metà del mese di agosto la realtà di Villa Ersilia, dove nessuno degli addetti ha mai contestato alcunché, si è permesso un commento che respingiamo in toto in occasione dell’accordo per l’assegnazione a 7 di essi, di un livello contrattuale superiore rispetto a quello puntualmente e legittimamente assegnato, per la legislazione Toscana, nonché puntualmente ogni mese riportato in modo esplicito in busta paga.
Ciò detto non ci stancheremo di fare la nostra parte per tentare di dare risposte ai bisogni della comunità intera, in costante dialogo e rapporto di collaborazione con le istituzioni pubbliche, con modalità non passiva ma propositiva come dimostrano i servizi presenti nel nostro territorio, dalla Comunità di recupero “Sasso-Montegianni”, all’appartamento “Dopo di Noi”, ai nidi di Marradi, Palazzuolo e Firenzuola (anche se non più gestito) e come detto la R.S.A. Villa Ersilia, solo per citarne alcuni.
E’ con piacere infine che Comes e In Cammino, rafforzati dalle non rare espressioni di gratitudine ricevute negli anni da tanti familiari degli ospiti di Villa Ersilia per come venivano accuditi i propri cari, ringraziano di cuore tutto il personale che nei 18 anni si è avvicendato, per la professionalità e umanità espresse, riuscendo anche in questo ultimo anno e mezzo di Covid a tenere indenne gli ospiti, 28 fino a luglio scorso, da ogni pericolo di contagio. Ci auguriamo infine, possa trattarsi di un arrivederci alla nuova struttura, ampliata e con tutti i nuovi servizi previsti dal progetto “Nuova Sanità a Marradi”.”
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