Avrebbe compiuto 100 anni ad ottobre la signora Marina. E’ scomparsa l’altro ieri. Ma resta il suo negozio, sicuramente uno dei (pochi) pezzi rimasti del vecchio Borgo il negozio di “Nencetti” in corso Matteotti. Un’attività, sempre gestita dalla stessa famiglia, da oltre cento anni. Un luogo che profuma di antico e di tradizione, e gli stessi arredi del negozio, collocati tra gli anni ’50 e gli anni ’60 sono una caratteristica tipica, come l’esposizione di dolciumi e confetti.
Un luogo che è vivo nella memoria di generazioni di borghigiani, che da “Pizzicorino” sono andati a comprare sarchianti, “more” e liquirizie in quantità.
“Iniziò il mio nonno Ettore –racconta Roberto Nencetti-, più di cento anni fa, sempre qui, in corso Matteotti, che allora si chiamava corso Umberto I. Poi mio nonno morì giovane, e a fianco di mia nonna iniziò a lavorare mio babbo Aliberto, che era giovanissimo, 14 anni. Aliberto? Un nome sicuramente garibaldino, visto che suo fratello era stato chiamato Giuseppe e sua sorella Anita”.
“Nencetti” fu la prima tabaccheria di Borgo San Lorenzo, e infatti è contrassegnata ancora con la numero 1, ed è sempre stata condotta da tutta la famiglia: con Aliberto c’era la moglie Marina, che fino a poco tempo fa era ancora in negozio, e i figli Gianna e Roberto.
Oltre ai tabacchi, da Nencetti si vendevano, in passato molti generi, soprattutto alimentari, la pasta dell’Agostini, le candele, “ma poi –dice Roberto- ci siamo orientati su dolciumi, articoli da regalo e bomboniere”. Oltre che, naturalmente, i tabacchi e gli immancabili “Gratta e vinci”.
Il negozio, in stile immediato dopoguerra, fu riarredato intorno ai ’50-’60 e lo realizzò la falegnameria del professor Mario Bini: “C’era un soffitto a travi –ricordano Roberto e Gianna Nencetti- e il Bini voleva lasciarle. Ma poi il Lisi decise di buttar giù tutto. Del resto a quell’epoca andava di moda far tutto moderno…”
Per tanti anni la signora Marina Nencetti, con i suoi figli, ha reso… più dolce la vita a tanti borghigiani, giovanissimi e anziani. Tutto l’anno, con gelatine di frutta, liquirizia, cioccolato e cioccolatini di ogni genere, e nelle varie ricorrenze, dalla Befana, alla festa del papà fino a San Valentino. Ora Marina se ne è andata. Sicuramente a distribuire caramelle in Paradiso…
Foto di Marta Magherini
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 24 giugno 2016




