DICOMANO – Una situazione sicuramente preoccupante quella che si sta venendo a creare a Dicomano, dove il centro diurno per anziani continua a rimanere chiuso e chi ne usufruiva ha non poche difficoltà. Una situazione che però non si riscontra solo a Dicomano, ma un po’ in tutto il Mugello, con i centri chiusi o con attività notevolmente ridotte. Così l’associazione “In nome dei diritti – Onlus” con il suo presidente Alessandro Martini ha scritto una lettera a Regione ed Asl per cercare di smuovere una situazione veramente difficile per anziani e persone con disabilità.
“Ad oltre 2 mesi dalla delibera con cui la Regione Toscana disponeva la riapertura dei centri diurni per disabili gravi ed anziani non autosufficienti, dopo i mesi di stop per Covid, la situazione nel Mugello è lontana dalla normalità con centri ancora chiusi oppure aperti con attività notevolmente ridotte.
Posso comprendere le difficoltà organizzative dei centri ma quelle delle famiglie sono di gran lunga superiori, su questo nessuno può avere dubbi – interviene il Presidente dell’Associazione In Nome dei diritti onlus, Alessandro Martini – queste famiglie sono profondamente provate da diversi mesi in cui hanno avuto a carico, fisicamente ed economicamente, h24 i propri figli, si sentono abbandonate dalle Istituzioni.
L’inattività di questi mesi ha provocato una regressione in tanti ragazzi ed in tanti anziani, occorre che riprendano quanto prima la loro regolarità come previsto anche dai loro piani personalizzati.
Quello che si svolge nei centri diurni è un servizio previsto dai Livelli essenziali di assistenza, un servizio previsto nei piani individuali di questi ragazzi, un servizio la cui interruzione non può essere giustificata nemmeno dalla prolungata emergenza.
Ci uniamo al dramma delle famiglie di questi cittadini, tante volte segnalato alle Istituzioni competenti ed il cui sfogo tante volte leggiamo sui mezzi di informazione.
Chiediamo a Regione ed Asl cosa intendano fare per questi cittadini disabili gravi ed anziani non autosufficienti, cittadini che non possono protestare, e per le loro famiglie”.
A.P.
©️ Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 4 settembre 2020




