
BORGO SAN LORENZO – Dopo l’appello del sindaco di Borgo San Lorenzo Paolo Omoboni e le raccolte firme delle società sportive direttamente coinvolte, la questione Centro Piscine del Mugello è arrivata in consiglio all’Unione dei Comuni.
Il Centro Piscine è utilizzato per corsi di nuoto, pallanuoto, per le attività di tutte le scuole di ogni ordine e grado e degli istituti superiori, è l’unico centro natatorio del Mugello aperto in periodo non estivo. Queste ragioni bastano a comprendere perché non si possano fermare le attività che si svolgono al suo interno. La petizione che in brevissimo tempo oltre duemila cittadini mugellani hanno firmato a sostegno del Centro Piscine del Mugello è un altro chiaro segnale dell’importanza che esso ha nel tessuto sportivo e sociale della nostra zona.
Come prevedibile, le conseguenze della pandemia hanno influito in modo pesante sugli incassi dell’impianto, sia nel periodo primaverile che in quello estivo. Va inoltre ricordato che i costi di gestione per gli impianti con queste caratteristiche sono elevati, e che i prezzi per chi ne usufruisce sono tenuti ai livelli minimi per garantirne il più ampio utilizzo possibile.
L’ ipotesi di chiusura può essere scongiurata solo se ognuno, ad iniziare dagli enti locali, fa la sua parte concretamente.
Il gruppo “Centrosinistra per l’Unione Mugello” ha impegnato il Presidente e la Giunta dell’Unione a trovare una soluzione per erogare annualmente uno specifico contributo finanziario a sostegno del mantenimento dell’apertura del centro Piscine. Inoltre si invita a valutare, pervia verifica di fattibilità tecnica, un possibile ingresso dell’Unione dei Comuni nella Vivi Lo Sport.
La capogruppo Stefania Ciardi, firmataria della mozione, si dice soddisfatta dell’approvazione, con 14 voti favorevoli e 5 astensioni. “Siamo soddisfatti dell’approvazione della mozione a maggioranza. Ogni ente che ha a cuore il Centro Piscine è giusto faccia la sua parte. Chiederemo di presentare lo stesso atto in Città Metropolitana. Stupisce il voto di astensione del gruppo Mugello in comune, ci sembrava un tema che poteva essere concretamente condiviso da tutti.”




1 commento
Non deve stupire il voto di Mugello in Comune e anzi ,come è stato detto nel dibattito, è un gesto di attenzione verso il ruolo del centro piscine. Infatti è stato proprio Mugello in Comune a chiedere la convocazione di una commissione per discutere l’argomento già da diverse settimane. Nello stesso tempo non possiamo tacere il nostro dissenso su quanto il comune di Borgo ha fatto sulla Vivi Lo sport trasformata in una Società Sportiva dilettantistica di cui ora possiede il 100% senza aver mai coinvolto nel processo nessuna società sportiva del territorio e tanto meno altri enti locali o l’Unione come già sottolineato in consiglio comunale. Il comune di Borgo ha scelto di coinvolgere l’Unione e gli altri enti locali solo perché si è trovato in grande difficoltà, ma il problema non può essere solo economico se si vuol considerare le piscine un bene comune del territorio. Ad esempio la giunta comunale ha pubblicato l’avviso per permettere al sindaco di scegliere il nuovo amministratore contemporaneamente alla richiesta ad altri soggetti di entrare nella società o a sostenerla economicamente quando un eventuale coinvolgimento di altri soggetti potrebbe comportare anche una diversa scelta societaria e di obiettivi.