BORGO SAN LORENZO – Luca Lapi ci ha lasciato. Negli ultimi mesi aveva avuto problemi di salute, sembrava si fosse ripreso. Poi qualcosa nel suo fisico già provato si è rotto definitivamente.
Ora è tornato a farsi prendere cura da sua mamma Nicoletta, che per decenni l’ha seguito e accudito.
Tanti hanno ancora nell’orecchio la sua voce forte, mentre leggeva la seconda lettura alla Messa, nella sua carrozzina, accanto al primo pilastro della sua Pieve. Ricorda le sue strette di mano fortissime, i suoi modi di dire e di rivolgersi agli amici, ricorda il suo amore per i sette nipoti. Ricorda la sua presenza costante in biblioteca comunale, dove lavorava, intento, con pazienza, alla copertinatura dei libri. Ricorda i suoi tanti incontri con i personaggi famosi, politici, uomini dello spettacolo, con i quali amava farsi fotografare, e ai quali chiedeva una dedica sul libro. Un carattere non facile, una persona profonda e che cercava e dava attenzione alle tante persone che conosceva.

Aveva scritto anche un libro che “Il Filo” naturalmente gli pubblicò. Si intitolava “Memoria. I miei primi cinquant’anni da diversabile”. E l’introduzione diceva:
“Luca Lapi è nato sotto il segno dei Pesci, nel 1963. La diagnosi alla nascita è impietosa: spina bifida e idrocefalo. A cinquant’anni ha deciso di raccontarsi, il rapporto con il mondo, con gli altri e con Dio. Parlando soprattutto del suo percorso interiore, dall’autocommiserazione ad una piena coscienza di sé.”
Suo fratello Andrea scrive:
“Oggi Luca ci ha lasciato…
Mancava solo un giorno al suo onomastico nonché data della dipartita di mamma Nicoletta…
Sono sopravvenute complicazioni mediche e purtroppo non c’è stato più nulla da fare… Ha donato, a chi lo ha incontrato di persona ma anche solo in rete, la sua amicizia e adesso qualche suo organo potrà servire a qualcuno in attesa di un trapianto…
Un abbraccio forte a tutti quelli che gli hanno voluto bene!
Appena sarà possibile vi aggiorneremo sull’esposizione presso la cappella della Misericordia e sul funerale nella “sua” Pieve…”
Ciao Pecchio, anche “Il Filo” ti abbraccia!




© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 17 ottobre 2024




