Citando François de La Rochefoucault: “Amate il cioccolato fino in fondo, senza complessi né falsa vergogna perché ricordate: senza un pizzico di follia non esiste uomo giudizioso”.
Noi l’abbiamo amato il cioccolato di Cioccolandia, la fiera che si è svolta nel centro storico di Borgo San Lorenzo nel passato fine settimana, organizzata dal Comitato Nel Borgo, e un piccolo giudizio si vorrebbe cercare di darlo. Al cioccolato hanno già pensato i Maya a dargli il valore culinario considerando “degli dei” quella bevanda fatta con i semi di cacao e acqua, gli Atzechi invece a riconoscergli un riferimento economico, usandone i chicchi per comprare le schiave, mentre per lodare le proprietà antiossidanti tali da “allungare la vita” se ne sono occupati gli studiosi delle Università di Boston e Harvard. Del resto in molte parti d’Italia si stanno moltiplicando le manifestazioni che celebrano le qualità e le proprietà del cioccolato, tra cui la più famosa e di più ampio respiro internazionale rimane la perugina Eurochocolate. Mentre la nostra Cioccolandia, volendo, si sarebbe potuta soprannominare “Mugellochocolate… ma non solo”. Tutto molto bello, gli espositori cioccolatieri hanno mandato i nostri sensi in estasi proponendo piccoli assaggi e strabilianti abbinamenti, ma quegli stand “fuori tema” hanno fatto storcere il naso in diversi: cosa c’entra il cioccolato con le saponette, i prodotti tipici siciliani, le creme al pistacchio? Ovviamente gli espositori hanno presentato banchi ben presentati e curati, ma quei soliti gazebo forniti dall’organizzazione con fori e macchie di vario tipo – che tanta polemica avevano raccolto proprio nella passata edizione di Cioccolandia per la medesima ragione, ossia l’esser troppo logori – hanno creato quel non so che di sciatto e poco elegante. Non c’è dubbio che una manifestazione del genere, con le pretese che potrebbe avere, meriterebbe più accortezza e attenzioni, anche solo per il rispetto verso chi vive la manifestazione, ossia i clienti-avventori e gli espositori, che mettono così tanta arte nel loro fare cioccolato.
Attenzioni che comunque i ristoratori locali non hanno mancato di dare: appositamente per la manifestazione, lo chef Eugenio del Passaguai aveva preparato un bel menù particolare con tortelli di castagne e cioccolato e cinghiale in dolceforte, sempre con cioccolato.
Per il resto, il tempo ha voluto abbastanza bene: le foto pubblicate sono state scattate il primo giorno della fiera, sotto proprio un bel sole…
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© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 6 novembre 2015










