BORGO SAN LORENZO – Giusto dare spazio e voce anche alle liste che non partecipano direttamente ai dibattiti elettorali tra candidati. Nel caso di Borgo San Lorenzo c’è il sindaco Omoboni (Pd) che è sostenuto da due liste civiche, “Civicamente” e “Città Aperta”, e c’è Luca Margheri (Cambiamo insieme) sostenuto dalla lista della Lega. A queste tre liste abbiamo rivolto alcune domande.Oggi pubblichiamo l’intervista a “Città Aperta”, che ha preferito rispondere in modo collettivo.
1. Che tipo di lista civica siete? Quali le vostre caratteristiche?
Siamo una lista Civica. Siamo cittadini uniti dallo stesso interesse per temi importanti, come l’ambiente, l’inclusione, la scuola e la formazione, il lavoro e la cultura. Si è creato un movimento di pensiero che si è tradotto in una lista Civica, che ha trovato in Paolo Omoboni il candidato che più di altri ha espresso ed esprime le istanze da noi portate avanti. Ci riconosciamo nell’area di sinistra progressista, siamo connotati dall’apertura al dialogo, a nuove idee e alla comunità. Il valore della solidarietà è del rispetto sono valori su cui si basa il nostro impegno.
2. Sostenete la candidatura del sindaco Omoboni. Perché votare “Città Aperta”, anziché direttamente la lista del Pd?
“Città Aperta” non è un partito, ma è un insieme di persone che nel tempo si è speso per il bene collettivo. Siamo punti di riferimento per alcuni mondi del nostro paese. Siamo riusciti a mettere insieme la freschezza delle idee dei giovani con l’esperienza e la competenza. Perché votarci? Perché siamo giovani, adulti e cittadini che si impegnano per il bene di Borgo.
3. Cosa vi ha lasciato più perplessi di questi cinque anni di giunta Omoboni?
Prima di tutto la comunicazione. Omoboni è riuscito solo in parte a far capire il lavoro compiuto dalla giunta in questi cinque anni. Per il resto, si tratta di scelte amministrative, dove impiegare i soldi. Condividiamo per esempio le spese sostenute per la messa in sicurezza degli edifici e per il sociale in generale, a discapito delle buche nelle strade. Auspichiamo maggior investimento sull’ambiente, sul decoro urbano e delle frazioni, sul lavoro.
4. E gli elementi più positivi, che vi hanno convinto a sostenere la sua candidatura?
Ribadiamo l’investimento, l’attenzione sul mondo della scuola e del sociale, così come l’introduzione della raccolta dei rifiuti porta a porta, anche se abbiamo l’intenzione di migliorarne efficienza e qualità. Altra caratteristica che ci ha convinto a sostenere Omoboni è la capacità di ascolto e di confronto critico, senza paura di mettere in discussione le proprie posizioni. Questo tipo di approccio alla politica ha destato in tutti noi entusiasmo e voglia di sostenere la sua candidatura.
5. Avete una proposta che vi sta particolarmente a cuore e che vorreste vedere subito attuata nella nuova amministrazione?
La proposta che ci sta a cuore è quella contenuta nei nostri progetti per il rispetto dell’ambiente. Borgo #PlasticFree è, a nostro avviso, una proposta che ci caratterizza e ci differenzia dalle altre liste, oltre ad essere traducibile in realtà. Altro tema a noi particolarmente vicino è lo sforzo per creare una comunità unita, solidale, coesa e inclusiva a tutti i livelli.
6. Che ne pensate della campagna elettorale in corso?
Toni accesi, battute sui social ma pochi contenuti. Questo tipo di atteggiamento, questo modo di fare politica non ci appartiene. Noi che ci affacciamo per la prima volta a questo mondo ci rendiamo conto che troppo spesso la politica è fatta da conflitti, estremismi, divisioni e assenza di dialogo. Da chi arriva dal mondo della società civile, dall’associazionismo, questo modo di fare non ci rispecchia. La nostra campagna elettorale è stata impostata sulle cose da dire, sull’ascolto delle esigenze dei cittadini, sulla passione.
7. E che giudizio date sulle proposte delle liste e dei candidati “concorrenti”?
Più che dare giudizi, possiamo affermare che non le sentiamo nostre, che non ci rispecchiano.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 18 maggio 2019



