MARRADI – Sabato 31 agosto, presso il Centro Tennis ricorre una bella festa compleanno: Il Club Sportivo Culturale Marradese compie 70 anni.
Già dal 1946, con ancora sulla pelle gli orrori della guerra, alcuni giovani marradesi sentirono il desiderio di associarsi per vivere insieme attività di tipo: musicale, culturale ,sociale e sportivo, per cercare di superare il dramma della guerra e pensare a un nuovo futuro:nacque così “ L’Unione Giovanile Marradese” con presidente Luciano Ravagli, maestro elementare, ma anche musicista e cantante.
Vi aderirono perlopiù giovani fra i 15 e i 30 anni; in quegli anni si ballava nel giardino di Palazzo Torriani , dove i giovani amavano organizzare piccole feste per incontrarsi. Nella pista da ballo si tenevano anche attività sportive:incontri di pallacanestro, lotta greco-romana e in estate non mancava la partita di calcio.
Nel 1949 diventò presidente il geometra Moretti Aurelio e nel 1952 Ravagli Carlo detto “Giottone” . Questi anni furono un po’ le radici ispiratrici del Club Sportivo Culturale il cui atto costitutivo venne redatto nel 1954, il 13 giugno, presso il Ristorante Le Scalelle, con la partecipazione aperta a tutta la cittadinanza. Così recitava l’atto costitutivo :” Lo scopo del Club è di riunire persone di ambo i sessi, mediante attività sportive e culturali che incrementino l’affiatamento fra i marradesi , dando loro la possibilità di integrare la serenità della vita secondo il vecchio motto: “mens sana in corpore sano”.
Il primo Presidente fu il dottor Giulio De Pasquale, direttore sanitario dell’Ospedale San Francesco e da subito aderirono molti soci.
Fin dall’inizio l’aspetto culturale dell’associazione fu fondamentale e da allora questo spirito non è mai venuto meno,già nel 1954 insieme all’Amministrazione Comunale venne organizzata una iniziativa dedicata al poeta Dino Campana.
Nel 1955 alcuni pionieri dell’attività calcistica del C.S.C riuscirono a costruire una prima formazione, dilettantistica , che ebbe però modo di mettersi in mostra in alcuni tornei con ottimi risultati. Vi facevano parte tanti giovani ancora oggi molto amati e ricordati in paese.
Negli anni ‘60 si avvicendarono nuovi presidenti:Claro Ceroni e Francesco Cappelli, furono gli anni delle feste e delle serate speciali presso la Pista dei Tigli e al Teatro degli Animosi, con la partecipazione di famosi artisti del tempo, da Giorgio Gaber a Jonny Dorelli , Orietta Berti…. In quegli anni veniva seguito con molto interesse il ciclismo, il tifo era principalmente per il crespinese Vittorio Chiarini, il mitico “ Giannone”, instancabile collaboratore di Franco Bitossi, suo capitano della Filotex.
Nel 1962 viene realizzato il campo in terra rossa presso il Centro Tennis e il Club collabora con un cospiquo impegno economico. Gli anni ‘60 sono decisivi anche per le quote rosa: Marradi risente del nuovo vento che soffia nella società e le donne sempre più studiano, entrano a fare parte del mondo del lavoro e accettano incarichi di responsabilità e anche nel Club Marradese entra in Consiglio Rita Rossi; nella stagione 1966-1967 nasce la pallavolo femminile: non esistevano allenatori e le ragazze pensavano sia a giocare sia ad organizzarsi.
Nel 1970 per festeggiare il Patrono di Marradi, San Lorenzo: Cappelli Francesco, Nieddu Pier Luigi, Triberti Sergio e Rossi Bruno organizzano insieme alla Pro Loco la prima Graticola d’Oro che avrà poi un successo strepitoso, era una sfida fra gli otto rioni del paese, oltre ai tradizionali ,c’erano gli “ SPERS”, che raccoglievano poderi e zone più periferiche.
Nel 1975 venne inaugurato il nuovo Stadio Comunale, che darà nuova linfa allo sviluppo del calcio; sono anni importanti anche per la pallavolo e il tennis tanto che viene costruito un nuovo campo in erba sintetica.
Negli anni non sono mai mancati eventi e iniziative legati al mondo della cultura e della ricreazione , primo fra tutti il tradizionale Veglioncino di Carnevale per i bambini che continua ancora oggi. Particolarmente significative furono le mostre dedicate agli artisti Manzù e Greco presso il Palazzo Torriani non ancora restaurato.
Il tempo scorre veloce e il Club è sempre vicino alle famiglie con la sua funzione socio-educativa-ricreativa svolta in particolare dalle sezioni calcio e pallavolo,questo si deve all’impegno dei numerosi volontari che negli anni si sono messi a disposizione di centinaia di bambini e di ragazzi.
Significativa dal 1995 la collaborazione con la Parrocchia di San Lorenzo che si concretizza ogni anno con l’organizzazione dello stand gastronomico “ La Sagra sul Sagrato”.
Ci piace ricordare tutti i presidenti che si sono susseguiti negli anni: Bruno Rossi, Emilio Betti, Domenico Rossi, Francesco Cappelli, Mario Montuschi, Carla Rinaldini, Angelo Filipponi, Fiorenzo Samorì, Patrizia Medori, Andrea Badiali, Paolo Sartoni, Andrea Pieri e da pochi mesi con un nuovo consiglio Alessandro Naldi. A loro va il plauso e il ringraziamento di tutta la comunità, ben sapendo tuttavia che senza i tanti collaboratori che con disponibilità e spesso sacrificio, l’associazione non avrebbe potuto avere un così lungo percorso costellato da tanti successi.
Gli anni sembrano volati via…… Tante cose sono cambiate ,si sono aggiunti sport di nuova generazione , ma lo spirito iniziale è sempre quello che trova nel divertimento, nello stare insieme, nel collaborare la fonte ispiratrice.
E allora grande festa al tennis sabato 31 agosto, con le finali del torneo “ Città di Marradi” e a seguire una semplice cena dove si parlerà del passato con i giusti tributi, del presente con i tanti successi di questi ultimi periodi e soprattutto del futuro con la presentazione di tutte le squadre di calcio e pallavolo e di tutte le altre attività, che sono davvero tante, grazie anche al nuovo consiglio giovane e pieno di entusiasmo.
C’è tuttavia bisogno di tutti per mantenere viva l’associazione, ogni piccola collaborazione farà la differenza anche solo da spettatore e così sarà ancora vero ciò che dice l’atto costitutivo: lo scopo principale del C.S.C è incrementare l’affiatamento fra i marradesi e non solo.
E allora sarà davvero festa. In alto i calici!
Fedora Anforti.



