BORGO SAN LORENZO – Questa ancora ci mancava. E’ vero, Borgo San Lorenzo ha una lunga tradizione di “doppi contrapposti”, di realtà che operano negli stessi ambiti.
Senza voler nulla togliere alla bellezza del pluralismo e della libera iniziativa delle persone nel paese mugellano la tendenza a creare sempre e comunque un “doppio” è piuttosto consueta in quel di Borgo, specie nel passato. Ecco allora Misericordia e Centro Radio Soccorso, Fortis e Audax, parrocchia della Pieve e parrocchia del SS. Crocifisso, e l’elenco si potrebbe allungare, anche per i tempi recenti.
Ma ancora non si era vista una strada di commercianti in contrapposizione a un’altra. In questa estate 2023 è accaduto anche questo. C’è un Centro Commerciale Naturale, “Nel Borgo” che raccoglie o dovrebbe raccogliere i commercianti dell’area centrale del capoluogo per valorizzare con specifiche iniziative tutto il centro storico e la relativa rete commerciale. Ma alcuni esercenti di via Mazzini non vanno d’accordo con altri di corso Matteotti, la polemica cova, ci si lamenta a vicenda, e alla fine quelli di via Mazzini, proprio durante il mese di luglio, quando da anni il CCN organizza ogni mercoledì degli eventi estivi nel centro, si mettono in proprio, e nelle stesse serata fanno iniziative autonome.
Magari i frequentatori del centro neppure percepiranno la diversa regia tra corso Matteotti e piazza Cavour o Garibaldi da una parte e Malacoda-Via Mazzini dall’altra.
Ma una divisione così forte ha sicuramente un significato e un peso. Perché logica vorrebbe che se c’è una realtà, il Centro Commerciale Naturale, deputato alla valorizzazione del centro storico, i commercianti dovrebbero parteciparvi e dare ciascuno, secondo le regole democratiche insite in ciascuna associazione, il proprio apporto. Dividere in due un piccolo centro storico come quello di Borgo rischia di diventare autolesionistico e di indebolire la presenza e l’attività complessiva di valorizzazione dei negozi borghigiani.
In questo senso il patrocinio dato dal Comune di Borgo San Lorenzo anche all’iniziativa di Malacoda lascia alquanto perplessi, perché sembra un avvallo al tentativo di scissione.
L’assessore Frandi si è comunque impegnato a cercare di ricucire. E ha invitato a non soffiare sul fuoco delle divisioni. Su questo un ruolo dovrebbero giocarlo anche le associazioni di categoria. C’è Confcommercio che cerca nuovi spazi e per questo spalleggia una parte, quella di via Mazzini. Anche in funzione anti-Confesercenti, finora saldamente al fianco del Centro Commerciale Naturale.
Forse tutti dovrebbero capire che la strada della collaborazione, dell’impegno comune a fare azioni efficaci di promozione e di valorizzazione del tessuto commerciale borghigiano, è l’unica alla fine percorribile. Il commercio oggi vive un momento di grande difficoltà, e lo dimostrano anche i numerosi fondi vuoti nel centro storico di Borgo San Lorenzo. C’è dunque bisogno di unire le forze e le intelligenze, non certo di dividerle, per piccoli interessi di bottega. Una lezione che vale per molti ambiti, non solo per i negozi.
IL FILO
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 5 luglio 2023

