
BORGO SAN LORENZO – Aprire un attività, con i tempi che corrono, non è una cosa facile. Tra le spese, trovare un progetto vincente e la difficoltà nell’imporsi nel territorio il rischio di fare il classico buco nell’acqua è costantemente dietro l’angolo. Ancora di più se l’attività che vuoi aprire è uno studio di tatuaggi in un paese come Borgo perché devi fare i conti con lo scetticismo della gente, con le persone che senza qualifiche lavorano in luoghi non idonei a tatuare e che spesso e volentieri creano, invece che tatuaggi apprezzabili, danni permanenti e molto gravi.
Ma una ragazza di 25 anni, con una grande passione per i tattoo, ha fatto i corsi, si è messa in regola con le norme igieniche, ha deciso di apprendere un lavoro che ancora tante persone non riconoscono come tale, e ha aperto ormai un anno fa un negozio proprio qui, a Borgo San Lorenzo. La ragazza si chiama Sara Generini e il negozio è l’Hide and Seek Tattoo Studio, che ieri lunedì 21 marzo spenge la sua prima candelina.
“Era il mio sogno aprire un negozio di tatuaggi – dice Sara – dove poter condividere la mia passione con le altre persone. Mi rendevo perfettamente conto che sia le spese per avere un locale completamente a norma sotto il punto di vista sanitario e anche il fatto di aprirlo proprio a Borgo, potevano rappresentare dei grossi punti a mio sfavore, ma grazie al duro lavoro che ho fatto e che continuo a fare, cercando di migliorarmi giorno dopo giorno, sono molto contenta della scelta che ho fatto. Se penso che in un anno ho fatto più di 500 tatuaggi e che molte persone, dopo essersi fatto il primo, mi hanno ricontattato per ringraziarmi e fissare un appuntamento per farne un secondo è un messaggio che quello che sto facendo, lo sto facendo bene. Alla fine il tatuaggio non è solo una moda ma un modo per fissare sul proprio corpo qualcosa di permanente, che durerà per sempre non solo per il diciottenne che pochi giorni dopo il suo compleanno decide di tatuarsi, ma anche per la persona più adulta. E di persone adulte che vengono a tatuarsi ce ne sono più di quante si pensi.”

Andrea Pelosi
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 22 marzo 2016



