
MEDITAZIONE SULLA PAROLA DEL GIORNO – lunedì 6 aprile
Isaia 42,1-7 Salmo 26 Giovanni 12,1-11
Maria, la sorella di Lazzaro, colui che Gesù aveva risuscitato da morte, è ai piedi del Maestro ad ungerli con profumo di vero nardo: un gesto di venerazione e di cura di alto profilo. “Maria prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì dell’aroma di quel profumo”.
Questo gesto di Maria di Betania mi ha sempre colpito. Trecento grammi di profumo sono quantitativamente una esagerazione. Anche sul valore economico non si scherza. Qualcuno si è divertito a fare una sorta di calcolo del valore economico: sembra equivalesse ai nostri attuali 9400 euro, pari a un anno di lavoro di un soldato. Le ipotesi sono due: o era una famiglia di estrazione molto alta – ma pare improbabile – o c’è una attestazione di valore verso Gesù davvero stratosferica. Maria capisce che Gesù vale tutta la ricchezza della vita.
Non si può puntare parzialmente su Gesù. Se la liturgia del Lunedì Santo propone alla nostra attenzione questo brano è perché ci è richiesta una decisione radicale nella dedizione e nella consacrazione alla celebrazione della Pasqua di Gesù! Non può essere un tempo come gli altri. L’aroma della nostra preghiera deve invadere tutto il mondo che ci sta attorno. Tutti devono poter sentire la fragranza dell’amore che si sprigiona da Gesù.
Giuda ci dirà che ci sono altre cose che si possono fare, forse più importanti della preghiera… lasciamolo dire.. noi sprechiamo profumo!
Buona giornata!
don Luciano
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 6 aprile

