
PALAZZUOLO SUL SENIO – Continua a Palazzuolo la sagra del marrone e dei frutti del sottobosco.
I produttori hanno lavorato questa settimana per rifare le scorte dopo che la scorsa domenica sono terminati i marroni in vendita sulle bancarelle, ed anche tutto quanto offerto di gastronomico. Grande successo ha infatti avuto la componente gastronomica che ha visto offrire ai partecipanti provenienti dalla Toscana specialità romagnole e specialità toscane a chi viene dall’Emilia Romagna.
Ingresso libero all’area della festa dalle 8.00 e 18.00, ma obbligo di Green Pass, per la sicurezza di tutti.
Gli ospiti hanno trovato in Paese una ampia offerta di quelli che a Palazzuolo sono definiti i bruciati, e cioè i marroni (IGP Mugello prodotti a Palazzuolo) cotti su fiamma viva.
Il marrone, una volta pane dei poveri, è parte integrante della tradizione gastronomica palazzuolese: qui vengono prodotti piatti e dolci dalle ricette antichissime che vengono conservate e tramandate di generazione in generazione.
Oltre al Marrone si potranno gustare altri prelibati frutti del territorio quali funghi, come il Porcino Palazzuolese, tartufi e altri prodotti del sottobosco sia freschi che lavorati. La sagra propone inoltre il Mercatino dei profumi d’autunno, che espone i prodotti del territorio e l’artigianato tipico dell’Appennino.
Infine, a fianco della gastronomia, non mancheranno neanche questa domenica l’animazione a base di musica e folclore, ma anche l’aspetto culturale.
Durante la sagra è sempre infatti possibile visitare il Museo archeologico Alto Mugello ed il Museo delle Genti della Montagna.
In questo Museo è possibile compiere un vero e proprio viaggio attraverso la storia del marrone e le modalità di coltivazione e lavorazione che hanno attraversato i secoli.
(Fonte: Ufficio stampa comune di Palazzuolo sul Senio – Riccardo Isola)
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 16 Ottobre 2021






