MUGELLO – Tira aria di montagna nella politica mugellana. Aria nuova. Perché nessuno si attendeva la scelta di mandare a Firenze, come rappresentante del Mugello, in Città Metropolitana, il sindaco di Marradi Tommaso Triberti. E ora si annunciano sorprese anche per il vertice dell’Unione montana dei Comuni del Mugello. Voci sempre più insistenti danno infatti in pole-position per la presidenza dell’Unione il sindaco di Palazzuolo sul Senio Phil Moschetti. Un’altra sorpresa, visto che non solo Palazzuolo è il comune più piccolo degli otto dell’Unione mugellana, ma c’è anche il fatto che Moschetti è sindaco alla sua prima esperienza.
Il Consiglio dell’Unione si riunirà il 30 settembre prossimo, per eleggere il suo nuovo presidente. Ma l’indicazione verso Moschetti sarebbe emersa nell’ambito del duro confronto per la scelta del rappresentante mugellano in Metrocittà. Ruolo a cui ambivano sia l’uscente Mongatti, di Barberino, sia il sindaco di Scarperia e San Piero Ignesti. Le due candidature contrapposte, e la spaccatura all’interno del gruppo dei sindaci Pd, ha portato a una terza scelta, nella persona di Triberti. Il segretario della Città Metropolitana Recati ha parlato di valorizzazione dei comuni della montagna e anche di rotazione (non per la Metrocittà comunque, visto che lì non è possibile rotazione, e anzi Triberti dovrà lasciare il posto un anno prima, in quanto a Marradi si vota in anticipo, e il sindaco marradese decadrà nel nel 2023, mentre il Consiglio della Città Metropolitana dura fino al 2024).
In questa logica -di valorizzazione della montagna e della rotazione-starebbe anche la scelta per la presidenza dell’Unione: Moschetti farebbe il presidente per due anni e mezzo, mentre la parte restante potrebbe vedere all’opera il sindaco di Dicomano Stefano Passiatore.
Sicuramente è uno scenario del tutto nuovo: i comuni più rilevanti dell’area -Borgo, Scarperia e San Piero, Barberino- restano fuori dai principali enti sovracomunali: il solo Omoboni ha conservato la presidenza del GAL-Start, che politicamente non ha un gran rilievo decisionale, Ignesti e Mongatti, dopo aver dovuto rinunciare alla Metrocittà, hanno detto no ad altre proposte di incarico.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 12 settembre 2019







1 commento
E’ abbastanza inquietante leggere ora quali saranno i risultati di una consultazione elettorale Metropolitana e come in base a questa verranno ripartiti altri incarichi.
Fortunatamente, a valle delle decisioni di Partito, il 29 settembre ci saranno le elezioni Metropolitane che spero avvengano in modo LIBERO. Non dimentichiamo che occorre lavorare per i territori e non per cariche di Partito