DICOMANO – Corella, piccolo borgo nel Comune di Dicomano, teme l’isolamento. Al centro della questione c’è la strada che collega il paese con la statale tra Dicomano e San Godenzo, destinata a diventare l’unico accesso al cantiere del futuro parco eolico del Giogo di Villore. Un cartello posto all’ingresso del tracciato vieta il transito ai mezzi superiori alle dieci tonnellate, ma proprio quei mezzi — di gran lunga più pesanti — saranno impiegati per i lavori.
A sollevare il caso è un gruppo di cittadini guidato dall’imprenditore agricolo Wolf Ladurner, che nei giorni scorsi ha effettuato un sopralluogo con i tecnici del Comune: “Questa strada è già fragile – spiega dalle pagine del Corriere Fiorentino – stretta e dissestata. Con il passaggio continuo dei camion rischia di cedere completamente”.
A condividere l’allarme anche il geologo Guglielmo Braccesi, che evidenzia i pericoli legati alla conformazione del terreno: “Il tracciato insiste su terreni franosi. L’uso intenso da parte di mezzi pesanti potrebbe causare cedimenti, frane e gravi rischi per chi transita”.
Tra gli oltre duecento residenti della zona, molti esprimono preoccupazione. “La strada è già in pessime condizioni, rischiamo di rimanere isolati», dice il signor Friedrich. Ma non mancano voci più concilianti, come quella della signora Maria Grazia: «Capisco la necessità delle energie rinnovabili, ma è fondamentale che vengano tutelati anche i residenti. Non si può compromettere la viabilità”.
Anche tra gli operatori turistici c’è attesa. All’Universal Harmony Retreat spiegano: “Quando piove la strada diventa impraticabile. Se davvero i lavori porteranno anche al rifacimento del manto stradale, potrebbe essere un miglioramento per tutti”.
A cercare di rasserenare gli animi è il sindaco di Dicomano, Massimiliano Amato, che ha chiarito i prossimi passi: “Entro l’estate la strada per Corella sarà chiusa al traffico. L’accesso sarà garantito da via Pruneta, anche se stretta. Nel frattempo la via principale verrà ampliata per permettere il passaggio dei mezzi di cantiere. Alla fine dei lavori, previsti in due anni, la strada sarà completamente risistemata a carico dell’impresa costruttrice”
Il futuro di Corella si intreccia così con quello dell’impianto eolico: tra promesse di sostenibilità e timori di isolamento, il paese guarda con attenzione a un progetto che, nel bene o nel male, cambierà il volto del territorio.
I.D.V.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 30 Luglio 2025





1 commento
La frazione di Corella non rimane isolata, esiste la strada di Pruneta che è stretta ma non poi così tanto rispetto alla strada “principale”.
Al Sig. Wolf Ladurner forse darà noia il passaggio di tutti davanti alla sua villa e proprietà ma non credo che possa vietare il passaggio degli autoveicoli (da possibile tecnico mi ricordo ancora le bestemmie in perfetto italiano, per il resto non si esprimeva così bene in italiano).
Per il passaggio dei mezzi domando ma finora i camion carichi di legna da dove passavano??? da Campogianni lato Villore dove esiste il divieto ai mezzi superiori a 5 t????