MUGELLO – Ore otto di mattina. I Ragazzi dell’Istituto Chino Chini dovrebbero entrare a scuola per svolgere lezione, come tutti i giorni.Dovrebbero.
Il condizionale è d’obbligo in questa mattinata fredda. Infatti un gruppo di ragazzi, capeggiati dai rappresentanti d’istituto, si rifiutano d’entrare a fare lezione. La motivazione?
Il freddo che ha reso impossibile lo svolgimento naturale delle lezioni all’interno dei prefabbricati dell’istituto, poiché i condizionatori sono rotti da due giorni e le temperature nelle aule raggiungono a malapena gli 8 gradi centigradi
Dopo un piccolo raduno alle porte dell’istituto, il gruppo si dirige verso l’auditorium del Giotto Ulivi, indicendo un assemblea straordinaria, alla quale interviene anche il preside del istituto Bernardo Draghi, che cerca di rassicurare i ragazzi e promettendogli la risoluzione della situazione in tempi brevi (articolo qui)
I ragazzi però, vogliono risposte più esaustive, e chiamano per fissare un incontro il sindaco borghigiano Paolo Omoboni, il quale si rende da subito disponibile e decide d’incontrarli nei locali dell’Unione dei comuni a Borgo San Lorenzo alle 12.30 dello stesso giorno, assieme al sindaco di Barberino di Mugello e consigliere metropolitano con delega all’Edilizia scolastica e Programmazione della rete scolastica Giampiero Mongatti.
I ragazzi, che cercano risposte e soluzioni al loro disagio, si rendono subito conto d’aver interpellato le persone giuste, poiché proprio il consigliere Mongatti gli delucida sullo svolgimento dei lavori sia sui prefabbricati e, più in generale, sui lavori al polo scolastico di Borgo San Lorenzo.
“I lavori grossi da fare nella zona del polo scolastico sono fondamentalmente 3 – spiega ai ragazzi- e vedranno la conclusione nei prossimi mesi di almeno due di essi. Si tratta dell’allacciamento delle colonne presenti al Giotto Ulivi (articolo qui), che vedranno la conclusione a giugno, e la realizzazione del parcheggio scolastico, opera che inizierà questa estate e dovrà terminare necessariamente prima di settembre”
“Per quanto riguarda i prefabbricati, bisogna ammettere l’assenza di un progetto che possa arrivare a togliere definitivamente il problema, e ciò è dovuto ad un blocco della macchina amministrativa occorso tra l’eliminazione delle province e la nascita della città metropolitana. Ma vi posso dire che –prosegue Mongatti – il progetto è in fase di studio e, quando questo sarà ultimato, daremo immediatamente l’avvio ai lavori”
Andrea Pelosi
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 20 gennaio 2016



