
MUGELLO – Un nostro lettore ci ha inviato un’ironica riflessione sull’attuale periodo elettorale che coinvolge più o meno tutti i mugellani.
Fa molto piacere vedere l’impegno dei cittadini che hanno deciso di imbattersi nell’avventura politica. Forum, dibattiti, incontri, i social “ribollono” di slogan, riflessioni, attacchi. Quando però gli attacchi sono l’unica forma di espressione del pensiero politico l’elettore medio si fa delle domande. E sì perché la politica sa bene dove mirare per raccogliere adesioni e “follower”.
L’anatomia dell’elettore chi fa politica la deve conoscere e bene.
Ma è giusto ogni tanto ricordare che noi elettori non siamo pupazzetti da sballottare in qua e in la. Abbiamo un pensiero e ci piace quando il messaggio arriva alla testa. Ecco, quello è il posto prediletto. Si certo, è bene coinvolgere anche il cuore, perché per fare politica ci vuole anche passione, ma solo di cuore si va poco lontani. Lasciamo stare invece lo stomaco, non ci piace. O meglio, potrebbe essere il gancio per prenderci al volo, ma se dopo il messaggio non viaggia dallo stomaco in direzione della testa, passando dal cuore, resta un semplice messaggio sensazionale, di quelli che attraggono principalmente gli elettori arrabbiati, che hanno bisogno di un capro espiatorio per scaricare i loro problemi e quelli della società.
Così è chiaro che gli immigrati ci tolgono il lavoro, che aumenta la criminalità, che prima gli italiani. Messaggi vecchi, non conviene più usarli, oggi gli elettori sono molto più scafati di ieri. Non vorrei neanche parlare dei messaggi diretti sotto il giro vita, lasciamo perdere. Non funzionano più. Conoscere l’anatomia può essere utile, è dimostrato.
Chi vuole “vincere” le elezioni deve sapere che in realtà non si vince proprio un bel niente. Si merita di poter amministrare la cosa pubblica perché mandato da altri a farlo e quando sarà li per farlo lo farà anche per quelli che non lo hanno votato. Chi sarà sindaco lo sarà di tutti, anche di quelli che ha colpito durante le elezioni e di quelli che lo hanno colpito a loro volta.
Questa cosa speriamo sia ben presente nelle menti di chi, noi non smetteremo mai di ringraziare, ha deciso di mettersi al servizio della comunità, tutta. L’elettore moderno vuole usare la testa per votare, si tiene per sé i suoi problemi e spera di avere a che fare con persone che fanno altrettanto.
Mirate alla testa, non ve ne pentirete.
In bocca al lupo per le elezioni, vinca il migliore!
MiLo
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 16 Maggio 2024



