MUGELLO – La dirigente di una Rsa mugellana è stata protagonista (prima con sua madre poi con un ospite della sua struttura) di due brutte vicende verificatesi nei pronto soccorso degli ospedali di Borgo San Lorenzo e Careggi. Attese durate ore senza bere, né mangiare né poter andare in bagno. Ma ecco la sua lettera in redazione:
Le scrivo per raccontare una vicenda di cui sono stati protagonisti e vittime mia madre e un paziente della nostra Rsa presso i pronto soccorso di Borgo e di Careggi. Mia madre soffre di fibrillazione atriale ed ha uno scompenso cardiaco, per cui è trattata da un nostro cardiologo di fiducia da più di due anni. Domenica mattina in struttura le hanno riscontrato una frequenza cardiaca molto bassa ed è stata chiamata la guardia medica che ha deciso di portarla in pronto soccorso a Borgo.
E’ arrivata in pronto soccorso intorno alle ore 10:00 del mattino ed è rimasta su una lettiga, senza bere, né mangiare fino alle ore 18:00 circa. Mia madre non è incontinente, ma le è stato messo un catetere vescicale e, dopo tanto tempo senza andare in bagno, le è stato trovato un ristagno di 800 cc.
Quando sono andata a chiedere notizie ai medici ho trovato un ambiente molto restio a comunicare le condizioni della paziente e poco propenso a rapportarsi con il cardiologo che l’ha sempre trattata. Tranne un medico che ho conosciuto ieri e una tirocinante che si sono mostrati disponibili e comprensivi.
Altro episodio accaduto mercoledì al pronto soccorso di Careggi, dove un nostro paziente è rimasto a lungo senza bere né mangiare o andare al bagno. E’ mai possibile che una persona anziana debba avere questi trattamenti in un ospedale? Se poi un paziente non riesce a mangiare, nessuno lo aiuta e nessuno lo imbocca.
Ma che razza di sanità è questa? Perché i vertici delle Asl non si preoccupano di mettere fine a questo schifo?
Se un paziente va in ospedale, specie se anziano viene lasciato abbandonato a se stesso.
Carissima condivido la sua lettera… Ma la causa di tutto questo non sono gli operatori sanitari e nemneno i medici ma i vertici di queste azuende e asl.. Lo sa che ci sono più posizioni organizzative e dirigenti rispetto a chi lavora in corsia??? Risparmiano sul oersonale, con i contratti interinali ecc… Tutta questa gente messa in poltrona prima lavorava e sono diventati inamovibili grazie ai sindacati e al partito. Continuano a dirigere anche se indagati e condannati.. Quando andate a votare ricordatevelo.
Non dipende dalle persone… Ma da come sono le condizioni di lavoro.. Sempre meno personale al lavoro in corsia, tanti dirigenti in poltrona… Informatevi meglio di come funziona..
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4 commenti
credo che sia sbagliato osannare o disprezzare gli operatori sanitari…
così come non erano santi, angeli o eroi durante le fasi più critiche della pandemia, così non sono oggi demoni, dannati o aguzzini.
ci sono le persone
ci sono le brave persone e le cattive persone; in tutti gli ambiti
OTTIMO COMMENTO !!! ESAURIENTE.
Carissima condivido la sua lettera… Ma la causa di tutto questo non sono gli operatori sanitari e nemneno i medici ma i vertici di queste azuende e asl.. Lo sa che ci sono più posizioni organizzative e dirigenti rispetto a chi lavora in corsia??? Risparmiano sul oersonale, con i contratti interinali ecc… Tutta questa gente messa in poltrona prima lavorava e sono diventati inamovibili grazie ai sindacati e al partito. Continuano a dirigere anche se indagati e condannati.. Quando andate a votare ricordatevelo.
Non dipende dalle persone… Ma da come sono le condizioni di lavoro.. Sempre meno personale al lavoro in corsia, tanti dirigenti in poltrona… Informatevi meglio di come funziona..