BORGO SAN LORENZO – Una lettrice ci scrive denunciando la situazione legata al torrente Fistona ed al borghetto di Sant’Ansano.
Abito nel borghetto di Sant’Ansano insieme ad altre quattro famiglie residenti e altrettante con seconda casa. Già qualche anno fa ho scritto su questo giornale per denunciare l’esondazione del torrente Fistona isolando le famiglie nel totale abbandono del Comune (articolo qui). Da anni si gioca sul fatto che questo ponticino è stato costruito negli anni 70 abusivamente, ma la stessa Pubbliacqua ha usato il ponticino per far passare i tubi che danno acqua a tutto l’abitato delle Salaiole. Ci hanno detto che bisognava consorziare la strada vicinale ad uso pubblico, dallo scorso inverno abbiamo scritto al Comune per costituire un Consorzio e dopo mesi ci hanno detto che la strada era diventata una questione politica , l’ing. Grazzini del Comune di Borgo ad Aprile mi disse per telefono che entro Giugno avrebbero deciso il da farsi siamo a Dicembre e il torrente è esondato già 3 volte dal mese di Novembre. La stessa regione Toscana ha intimato al Comune di intervenire quanto prima. Siamo stanchi di essere presi in giro dalle istituzioni e non avere risposte certe, non chiediamo interventi faraonici chiediamo di essere messi nelle condizioni di sistemare la strada in maniera definitiva e non con piccoli rattoppi che abbiamo fatto negli anni. Il Comune gioca sul fatto che tutti i nuclei familiare non vorrebbero Consorziare la strada per il timore di spendere, compreso lo stesso Comune, inoltre ci sono diverse seconde case sfruttate soprattutto d’estate quando tutto viene visto con una luce diversa.
Anche l’Unione dei Comuni doveva intervenire nello stesso torrente per la sistemazione di alcuni gabbioni, la segnalazione fu fatta personalmente presso gli uffici parlando con l”ing. Bellacci il quale ci rassicurò dicendoci che l’intervento l’avrebbero fatto in estate approfittando della secca del torrente. Ovviamente l’intervento non è stato fatto e il gabbione che sostiene la strada è imploso, denunciata ancora verbalmente la situazione il collega dell ing. Bellacci per telefono ci disse che entro Novembre avrebbero fatto il lavoro, oggi è il 2 dicembre e non si è visto nessuno. Si aspetta sempre il disastro prima di intervenire e poi si fanno le passerelle dove appaiono increduli e dispiaciuti per l’accaduto. Dobbiamo cambiare la mentalità non possiamo stare sempre a guardare e aspettare bisogna agire e prevenire.
(Rubrica: Dai Lettori – Lettera Firmata)
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 2 dicembre 2023





