
MUGELLO – Un lettore ci manda una sua riflessione in merito alla viabilità mugellana ed al modo di fare i lavori sulle strade che collegano Firenze e il Mugello.
Ieri dovevo andare da Mulinaccio, dove abito, a Borgo San Lorenzo per varie commissioni. Mi aspettavo di trovare traffico sulla Faentina, visto che è rimasta l’unica strada di collegamento tra Firenze e il Mugello. Oltre a questo però ho trovato i quattro sensi unici alternati, in 10 km, (https://www.ilfilo.net/pace-faentina-nuovo-semaforo-faltona-polcanto-2025/), uno a Polcanto, due a Faltona e uno a La Brocchi. Quello che però mi ha maggiormente infastidito è il fatto che solo in uno di questi punti ci fossero operai a lavorare (due), tutti gli altri erano deserti. Inoltre a due semafori, mentre io ero fermo al rosso vedevo che dall’altra parte c’era nessuno, nonostante fossero le 10 di mattina, di una bella giornata nemmeno troppo calda.
Ora, capisco che sono lavori di pubblica utilità e debbano essere fatti, capisco che debbano essere fatti in estate, capisco anche che i fondi del PNRR ci sono adesso, però non capisco perché debbano essere fatti a pezzetti, con esasperante lentezza!
Ci sarebbe un altro modo di fare i lavori? Certamente! L’ho sperimentato quando abitavo vicino a Stoccolma, in Svezia. Una sera tornando a casa verso le 23 ho trovato la strada principale bloccata da una macchina della polizia; più avanti c’erano parecchi veicoli con lampeggianti gialli e blu. Credendo ci fosse stato un incidente ho chiesto al poliziotto cosa fosse successo. Lui mi ha spiegato che stavano riasfaltando la strada. “Di notte?” Ho chiesto. “Certamente!” Mi ha risposto. “Altrimenti avremmo disturbato troppo i cittadini”. Mi ha poi spiegato la deviazione che dovevo fare per tornare a casa.
La mattina seguente il cantiere era scomparso e un paio chilometri di strada erano stati perfettamente asfaltati. Però a lavorare ci saranno stati un centinaio di operai, diverse asfaltatrici e rulli compressori, una fila di camion con l’asfalto e la polizia a controllare il traffico. Qualcuno dirà che lavorare così costerebbe di più, ma ne siamo sicuri? Far lavorare due operai per due mesi o 100 per un giorno solo impiega la stessa forza lavoro. Inoltre il noleggio delle macchine operatrici viene comunque pagato anche se rimangono inoperose per giorni nei cantieri. Per non parlare del tempo perso dai cittadini.
Quanto ai semafori quasi tutti i semafori in Svezia sono “intelligenti”, nel senso che sono dotati di telecamere e se da una parte non c’è nessuno danno automaticamente il via libera a chi arriva dall’altra parte. Costeranno di più dei semafori così? Può darsi, però anche da noi molti semafori sono dotati di telecamere, ma solo per contestare le infrazioni, non per agevolare la vita ai cittadini. Ma siamo cittadini o sudditi?
Al ritorno per evitare tre dei sensi unici ho provato a passare dalla strada delle Salaiole, prima poco frequentata, ma solo per restare bloccato da due furgoni che non riuscivano a incrociarsi per la strettezza della strada.
Siamo messi male…
Rubrica: Dai Lettori – Lettera Firmata Piero Mazzighi
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 12 luglio 2025



