MARRADI – Era gremita la chiesa di San Pietro di Lutirano, per ricordare i caduti della Grande Guerra, che per l’occasione era stata addobbata ad arte da un artigliere con reperti originali dell’epoca. Alla cerimonia erano presenti gli Alpini di Marradi, Brisighella, Faenza, Palazzuolo sul Senio, Tredozio, i Carabinieri in arma ed in congedo con il vessillo, la San Marco, un Tenente delle Trasmissioni, i Bersaglieri, la Folgore, la Fanteria ed infine il reduce della Divisione Nembo Nati Nello che con la lucidità delle sue novantasette primavere ha stupito i presenti.
La manifestazione è iniziata con la lettura, da parte di una giovane Alpina, di una lettera di Padre Maria Turoldo sul significato del canto degli Alpini. Successivamente sono stati ricordati i nomi dei caduti da parte di cinque bambini di Lutirano con la deposizione a memoria della corona d’alloro col nastro tricolore.
Nella chiesa un coro composto non solo da Alpini ma anche da un rappresentante della Marina ed uno della Fanteria, hanno intonato la celebre canzone “Ta Pum” ed altre.
Infine si è tenuto un doveroso ricordo dei due reduci di Russia: Amerigo Martelli, 8° Alpini 41^ compagnia cannoni anticarro e Domenico Cappelli caporal maggiore dei reparti lanciafiamme. Durante il ricordo sono stati menzionati alcuni fatti nei quali sono stati protagonisti in prima persona, ed in loro onore, e di tutti quelli che non sono tornati dal calvario dell’inverno Russo, si è tenuta la proiezione di un cortometraggio ideato dall’Alpino Romano Bassi sulla “Ritirata di Russia”, realizzato a Pian Giorgio nel Comune di Marradi.
L’evento si è concluso con la cena nel Circolo di Lutirano , dove ancora una volta gli Alpini con i loro canti goliardici hanno saputo portare l’allegria .
Atanasio Kostis – Coordinatore del gruppo Alpini di Marradi
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 14 gennaio 2019






