MUGELLO – Domenica 13 Agosto si festeggiano i 50 anni di Cavallico. E Francesco Tarchi, tra gli allora giovani che furono alle origini di questa esperienza, esprime la propria gratitudine, attraverso una poesia.
Per chi in un rudere, c’ha visto l’amore
Per chi ha versato tanto, tanto sudore
Per chi ha scommesso, su quel luogo sperduto
Ma ha fatto sì che la comunità, ci abbia creduto.
Ha radunato generazioni intere,
fra grida, canti e riflessioni serie
In ogni angolo trovavi un bel sorriso,
di chi in cucina preparava il riso.
Ha visto giovani piangere
per rabbia o per amore,
ma in qualcuno, trovavano
sempre, una consolazione.
E’ ingiusto far dei nomi, ne scorderemmo tanti
Che han dedicato della vita, molti istanti
Lasciando in questo luogo benedetto
Parole ed opere, scaturite dall’affetto.
Ha radunato insieme i nonni, i giovani, i bambini e i genitori
e lì, sono sbocciati tanti fiori.
Abbiamo respirato l’amore e la speranza,
che inondavano ogni angolo e ogni stanza
Ha mescolato insieme esperienze vere,
Ha dimostrato che tutto si può fare, basta volere.
A tutti coloro che hanno amato questo luogo
Che hanno offerto braccia, cuore e mente
Portando un po’ di sé e del suo sapere
Non dovremmo smetter mai di ringraziare.
GRAZIEEEE
Francesco Tarchi
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 12 Agosto 2023



