
BORGO SAN LORENZO – Buongiorno caro paese,
sono una nonna che stamattina butta giù una riflessione dopo aver ascoltato dal portale della musica de “Il Filo”, il brano scritto dal cantautore fiorentino Giulio Wilson con la collaborazione del gruppo Inti Illimani, dedicato alla storia di Fido, il nostro amato cane simbolo di Borgo San Lorenzo (articolo qui). Dicevo… sono la nonna di Thiago, un bambino di 8 anni, un bambino come tanti altri rimasto colpito dalla storia di Fido, diventato per lui, da sempre, il suo Amico Cane.
Tutti i giorni scendiamo da viale della Repubblica e attraversando i giardini, ci troviamo inevitabilmente davanti la scultura in bronzo di Fido e, regolarmente, sin da quando lo portavo sul passeggino ci fermiamo per una carezza o un saluto alla statua.
Non so quante volte mi ha chiesto di leggere la targa scritta in italiano e in inglese, posta alla base del monumento, che narra la storia del cane. E quante volte il discorso si è allargato…
Thiago ha sempre chiesto del bombardamento che ha portato via l’amico di Fido, ha sempre chiesto le zone del paese in cui sono cadute le bombe: i ponti della ferrovia, la zona della stazione, le fornaci del Brunori dove lavorava il sig. Carlo e di tutte le 109 persone morte in quella triste giornata del 30 dicembre 1943.
È voluto andare addirittura a Luco, dietro le mura del cimitero, per vedere, come è scritto sulla targa, dove è sepolto Fido.
È rimasto meravigliato ma felice, perché ha detto che un cane così bravo è giusto che stia sempre vicino al suo padrone.
Farò ascoltare anche a lui “la ballata dolce e malinconica”, convinta che apprezzerà le parole e la musica.
L’ultima volta che abbiamo incontrato Fido mi ha promesso che, quando imparerà bene la lingua ed io sarò invecchiata, leggerà lui per me la storia di Fido ma… in inglese.
( Rubrica Dai Lettori – raccontalo con una foto )
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 15 Aprile 2021






