
MUGELLO – Claudio Scarpelli, ex-sindaco di Firenzuola, va all’attacco del provvedimento regionale che impone u na sorta di censimento di stufe o caminetti. Questa la sua nota:
“Il 1 Ottobre è entrata in vigore la Delibera n.222/23 della Regione Toscana che impone di “dichiarare” su un sito Regionale il possesso di un caminetto o stufa a legna, con i palesi obiettivi di: 1) applicare una tassa su ogni caminetto, stufa o cucina economica, 2) di avocare a sé la decisione se e quando potremo accenderli.
Si tratta una normativa palesemente assurda, in nome di un dilagante ambientalismo integralista che va a colpire soprattutto i cittadini residenti nelle zone montane come le nostre, dove l’utilizzo ed il piacere di godere del fuoco di un camino è ampiamente diffuso, e bene ha fatto la Onorevole Erica Mazzetti ad annunciare un’interrogazione presso la Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, e auspico che simili iniziative vengano prese dalla Unione Montana del Mugello, a difesa delle nostre tradizioni ed abitudini, che non sono certo la causa dell’inquinamento ambientale, e a tutela delle tante Aziende Agroforestali operanti nei nostri Comuni, che potrebbero venire danneggiate dal divieto di accensione di tali manufatti.
Una tassa sul possesso dei caminetti, perché inquinanti è assolutamente ingiusta, ma ancora più assurda ed insopportabile è l’idea che sarà un funzionario regionale a stabilire se e quando, all’interno della mia proprietà, potrò godere del calore e piacere della legna che arde in un camino o se sarò libero di cucinare una grigliata sulla brace, o utilizzare la “cucina economica” per riscoprire i sapori della nostra tradizione.
Ulteriore nota: quando acquistiamo la legna da ardere siamo obbligati perfino richiedere la certificazione di rispondenza alla norma europea UNI EN ISO 17225-5.
Io sono stato istruito fin da piccolo, da famiglia e scuola, ad essere convintamente rispettoso dell’ambiente, ad evitare sprechi, però quando mi trovo davanti a simili vessazioni quasi da “integralismo religioso”, un po’ di nervoso monta.”
Claudio Scarpelli
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 2 Ottobre 2023





5 commenti
Accordo in pieno quello che ha detto Claudio Scarpelli – ex-sindaco di Firenzuola – e vorrei aggiungere una mia riflessione: a novembre 2022 erano solo 5 regioni (Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Piemonte) su totale di 20 regioni, nelle quali era venuto il divieto di accendere i camini e stufe perchè emettono più CO2, ma mi chiedo i camini e le stufe delle altre regioni limitrofe cosa hanno di diverso? Non inquinano lo stesso? E poi siamo in Europa: i camini e stufe delle altre nazioni non inquinano? Tutte le navi da ceocera e gli aerei inquinano meno dei caminetti e stufe? I rimedi per l’inquinamento non è vietare l’accensione di caminetti e stufe che sono sempre esistiti e sono stati i primi mezzi per riscaldare un pò le case dei nostri genitori e nonni; i problemi dell’inquinamento mondiale sono ben altri e tutti gli amministratori regionali, nazionali, europei, mondiali lo sanno benissimo ma vogliono farci vedere “solo l’ago e no la trave” per motivi di business e politici. Se ciascuno di noi nel fare le cose avesse rispetto di se stesso, di quello che gli sta accanto, della natura e ambiente, in altre parole semplici “NON FARE AGLI ALTRI QUELLO CHE NON VORRESTI CHE FOSSE FATTO A TE”, tanti problemi non ci sarebbero e tanti si risolverebbero.
completamente d’accordo con Claudio, ambiente e salute non interessano assolutamente i nostri amministratori, mettetevelo in testa, e mettetevi in testa che queste non sono direttive ideate dalla Monni e/o dal PD, ma arrivano dirette da Bruxelles ed informatevi per piacere dove la Von der Layen, o come si scrive, prende a sua volta tali direttive, è tutto scritto, eh..(a proposito, in questi giorni il signor nardella è proprio a bruxelles dove è relatore del piano di ricostruzione dell’Ucraina al comitato delle regioni delle città, si, avete letto bene, cioè in italia non sono stati capaci di ricostruire Aquila ed Amatrice, per non parlare del Belice ecc e si occupano le regioni della ricostruzione ucraina ma vabbe, tranne che occuparsi di firenze, fra la sua carriera, la campagna per il suo partito ed ora che si sistemerà in europa comodo comodo, forse avrà tempo anche per le emergenze della sua città delle quali non si era evidentemente accorto in passato)….de europrofundis, si direbbe, forse, in latino…
In Regione evidentenente ci sono delle incongruenze da una parte la pseudo accatastamento dei camini, caldaie, stufe, vi invitiamo a consultare il sito e vi divertirete, dall’altra promuove un semicongresso sulle biomasse e sul loro utilizzo primario per abbattere l’inquinamento… Sapete come sta la cosa? Dobbiamo seguire le direttive europee che ci porteranno alla rovina economica , vedi chiusura GKN e Marelli.. Con migliaia di futuri disoccupati cinquantenni e relative famiglie, perché è questo che sta succedendo ma nessuno dei politici ne parla, fa più gioco la paura del migrante che le questioni economiche. Noi in Italia
abbiamo ettari di bosco che con il suo taglio periodico fa un regalo all’ambiente e produce biomassa a costo ridottissimo rispetto al metano, abbiamo la tecnologia e la meccanica per produrre al meglio calore con inquinamenti ridotti…. Chi vuol capire… Si documenti.
Scarpelli, devi rivolgerti ai tuoi amici della “transizione ecologica” e investitori nelle “rinnovabili” (“rinnovabile” NON è certo l’infrastruttura o il patrimonio territoriale perduto) che tanto hai favorito da sindaco e anche dopo.
Sei tu che hai armato le mani degli assassini della vita in montagna.
Vedi quindi di non fare della facile demagogia.
L’ignoranza è debordante ….: Notoriamente la CO2 è più pesante dell’aria, quindi poco può fare effetto serra ! Questa cosa la insegnavano alle lementari negli anni ’50 ! Molto peggio sono i metalli che gli aerei disperdono in altitudine e che restano parecchio tempo in sospensione perchè micronizzati ! Piuttosto NESSUNO ha colto il problema reale che è quello delle polveri più o meno sottili che, essendo pesanti, stazionano al suolo e ci respiriamo a pieni polmoni. In più, ci sono due aspetti importanti da considerare : il primo è l’ignoranza ( o la falsa furbizia ) di chi gestisce in particolare camini e stufe,persone che utilizzano vecchi mobili , pallet industriali, contenitori di frutta , etc. Candidamente alcuni confessano di buttare len fuoco TUTTO, compresi pacchetti vuoti di sigarette !!! Perchè i vicini di queste persone dovrebbero essere avvelenati da questi scellerati? Poi c’è un grave problema di rendimento, in particolare per i camini ad aria libera : il rendimento di un tale camino non va mai al di sopra del 15% … sapete cosa vuol dire ? Che per riscaldare qualche metro quadrato di UNA stanza, si spreca tanto buon combustibile … Quindi il risparmio è una fuffa !!! In più , c’è una emissione di umidità che fa si che questi ambienti diventino puzzolenti e pieni di muffe ! Poi si lamentano di avere artriti e problemi bronchiali ! Ben gli sta !!!