FIRENZUOLA – Sarà Filippo Giordano Allkurti, con la lista di centrosinistra “Bene Comune” a sfidare il sindaco uscente Giampaolo Buti. Allkurti, già consigliere comunale di opposizione, in questa intervista spiega nel dettaglio il suo progetto politico per Firenzuola:
Lei sfiderà il sindaco uscente Buti con una lista di centrosinistra, anche se non partitica, riuscirà a riportare il centrosinistra, che manca da tre mandati, al governo del Comune di Firenzuola? Perché dovrebbe riuscire dove altri prima di lei hanno fallito?
“Perché dovremmo riuscire a vincere? Per due motivi principali: In primis perché crediamo nel nostro progetto di governo “Nuovo valore al domani – Firenzuola 2030”, che non è un semplice programma elettorale fatto di un elenco di promesse, ma il frutto di un processo iniziato ormai cinque anni fa, di un lavoro svolto sempre a contatto con la cittadinanza, in tutte le sue componenti, e che quindi risponde ai reali bisogni della comunità. In questo mandato, come gruppo di minoranza, abbiamo anche fatto rete con le istituzioni, con intensità e continuità, cosa che non è stata mai fatta prima e che continueremo a fare da amministratori.
Puntiamo ad un nuovo modo di governare, allo sviluppo delle realtà economiche esistenti ed alla promozione turistica, che vuole reperire finanziamenti presentando progetti. Vogliamo instaurare un rapporto più strutturato e sistematico con la cittadinanza in tutto il suo territorio.
In secondo luogo, siamo convinti di riuscire anche per il riscontro che abbiamo nel confronto con le persone: non solo ai nostri incontri, ma nel quotidiano riceviamo infatti attestati di fiducia, di stima, di voglia di cambiamento da parte di chi è stanco di vedere le solite promesse disattese. La conferma l’abbiamo anche dalla partecipazione ai nostri eventi, sempre affollati e dall’entusiasmo che ci viene trasmesso.
La nostra lista civica è unita dal desiderio e dalla determinazione di mettere in atto un cambiamento. Un cambiamento non in senso astratto, ma concreto, dando alla nostra popolazione un’alternativa vera, fresca ed energica che, con la nostra esperienza, competenza e visione del territorio, consenta ai cittadini di Firenzuola di guardare al domani con rinnovata speranza.
Il gruppo di lavoro prima e la squadra ed i candidati poi, non è unita per ideologia o per un “credo” politico. Età diverse, competenze diverse e storie diverse. E’ un gruppo libero ed aperto, dove ognuno ovviamente ha la propria sensibilità e nel quale riusciamo a fare sintesi comune perché comune è l’idea delle potenzialità del nostro territorio e di cosa possa diventare: un Comune nuovo, capace di cogliere le sfide del nostro tempo fino ad ora mai affrontate; e sono convinto che la nostra popolazione l’abbia colto”.
In questi anni da consigliere di opposizione è stato molto attivo. Che riscontro ha trovato nel paese e nella società civile?
“Ritengo che questa attività consiliare abbia avuto un riscontro positivo nella società civile e noto che sia stato apprezzato l’impegno profuso nel ruolo ricoperto con la massima serietà e il massimo impegno, sempre attento all’operato dell’Amministrazione Comunale e sempre a contatto con la cittadinanza, con le attività e con le associazioni. Chi ho incontrato ha manifestato apprezzamento per questa esperienza bellissima ed edificante – fatta di tanto studio – ma anche dell’atteggiamento tenuto che, partendo dall’ascolto della popolazione, ha portato alla presentazione di molte interrogazioni, mozioni e proposte concrete”.
Cosa rimprovera all’amministrazione Buti?
“All’amministrazione Buti rimprovero la mancanza di un metodo di governo, di una progettualità senza visione per il futuro e di una continua latitanza rispetto alle occasioni di sviluppo che non sono state colte.
In particolare ritengo che abbia avuto un approccio poco efficace in termini di reperimento di finanziamenti, che ci ha fatto perdere molte occasioni e milioni di euro, di disattenta gestione del personale, di mancata valorizzazione degli impianti pubblici.
Domande di partecipazione a bandi non presentate o presentate con estremo ritardo, con la conseguenza del mancato reperimento delle risorse necessarie per lo sviluppo del nostro territorio, che va di pari passo ad una poco organizzata e sconnessa gestione delle manutenzioni degli immobili, come il tetto della palestra da cui piove ormai da anni.
Una precisazione è necessaria, in quanto in questi giorni Buti ha pubblicato una tabella mediante la quale annuncia che, durante il suo mandato, ha ottenuto 17 milioni di finanziamenti, ritengo che sia un’informazione non corretta, perché: oltre 10 milioni (e di questi 8 ancora non non elargiti mediante ordinanza commissariale) sono legati alle frane e quindi non si parla di sviluppo o visione politica, ma si parla di una disgrazia per la quale c’è stata una risposta tecnica necessaria e doverosa nei confronti dei cittadini; 1 milione per la pavimentazione strade provinciali sono stati ottenuti dalla Città Metropolitana; inoltre ben 300 mila euro della “vecchia programmazione Aree Interne” sono stati finanziati prima della nostra legislatura… insomma, se per ricevere un po’ di soldi occorre che si verifichi un disastro ambientale riteniamo che questa amministrazione abbia qualche problema!
Ancora, un rapporto poco sistematico con la cittadinanza, che ha portato a volte a scegliere le battaglie in base a chi le proponeva, è andato in parallelo con un atteggiamento passivo e poco presente con le altre istituzioni, senza mai intervenire in modo proficuo laddove le decisioni vengono prese.
Rimprovero anche la mancanza di una visione capace di tenere insieme tutte le varie sfaccettature e caratteristiche del nostro territorio e la sua promozione. Un modus operandi talvolta inefficace nella gestione dell’ordinario e con poca proiezione per lo sviluppo: basti pensare che hanno accumulato un avanzo di alcuni milioni di euro per poi allocare più di 1 milione di euro nell’ultima variazione di bilancio a ridosso delle elezioni”.
Ci dica invece una cosa giusta fatta dall’amministrazione Buti.
Il “Torneo Senza Frazioni” è stata sicuramente una bella iniziativa, coinvolgente e molto apprezzata. Un’iniziativa per la quale va riconosciuto però il grande contributo delle associazioni del territorio e della nostra Pro Loco, certamente da riproporre indipendentemente da chi sarà Sindaco e di chi saranno i componenti della Giunta.
D’altra parte credo però che l’organizzazione di una singola iniziativa del genere non sia sufficiente a definire “virtuoso” l’operato di un’amministrazione”.
Un tema che le sta molto a cuore è quello della sicurezza stradale e del rispetto delle norme da parte dei motociclisti. È stato fatto qualcosa di concreto in merito?
“Da quando abbiamo iniziato questa battaglia, il comitato di cui faccio parte, è riuscito a coinvolgere – incontrandoli e consegnando loro dei report dettagliati di tutte le situazioni pericolose – gli enti competenti in materia di gestione della viabilità e di sicurezza, ottenendo precisi impegni per migliorare la segnaletica e la sicurezza stessa.
Il tema della sicurezza stradale sta molto a cuore a 2250 persone che hanno sottoscritto la petizione. L’obiettivo è quello di arrivare a limitare il più possibile il traffico a velocità folli nei centri abitati. Tengo a precisare che non è una battaglia contro la categoria dei motociclisti, i quali possono essere parte attiva nello sviluppo del nostro bellissimo territorio, ma questo non può andare a discapito della sicurezza di chi ci abita e degli utenti della strada. Abbiamo due soli vigili e pochi carabinieri, inoltre con sole due ambulanze in tutto il Comune (e menomale che ci sono) anche l’emergenza sanitaria è messa a dura prova.
Era noto fin dall’inizio che sarebbe stata una partita difficile, ma c’è ancora la volontà di combattere per ottenere più sicurezza da parte di tutti gli abitanti. Certamente ce ne occuperemo, seriamente e con grande impegno se saremo Amministratori di Firenzuola”.
Il sindaco uscente, ultimamente, ha scritto al Prefetto per chiedere un aiuto delle forze di polizia. È così difficile far rispettare le regole?
“Sì, gli ha scritto ultimamente, dopo cinque anni di consiliatura e dopo più un anno che il comitato Motociclismo in Sicurezza si è attivato, con l’obiettivo di fare prevenzione per questa stagione. Bene che abbia scritto al Prefetto, ma andava fatto sicuramente prima dell’inizio della stagione: gli è stato scritto quando gli incidenti si stavano già verificando.
Per temi importanti e delicati come questo è fondamentale non tergiversare e muoversi da subito.
Le battaglie vanno fatte se giuste, non in base a chi le propone. All’inizio l’Amministrazione si è defilata, nonostante le 2250 firme, dicendo che il Comitato era politicizzato solo perché io ne sono cofondatore. Strano da dire, perché le iniziative erano tutte pubbliche e fu una scelta precisa dell’Amministrazione stessa di non intervenire e di non sostenerle.
Far rispettare le regole è difficile, ma mettendo in campo un sistema di interventi – dispositivi tecnologici per rallentare (di valutazione dei tecnici ovviamente), coordinamento delle forze dell’ordine e un sistema di cartellonistica all’avanguardia – si può seriamente alleviare il fenomeno. Le competenze sono distribuite, ma il Comune deve essere regista di un piano per la sicurezza di tutti i centri abitati interessati, da sottoporre e concordare con gli “enti proprietari” delle strade (provinciali e statali), così come intervenire sulle intersezioni pericolose.
Noi, cittadini e comitato, abbiamo iniziato questa battaglia ormai a metà del 2023, il tempo di tergiversare è finito, bisogna agire”.
Maltempo e frane. Come procedono i ripristini a suo giudizio?
“Per quanto riguarda l’evento di maggio 2023 sono stati fatti circa 30 interventi in somma urgenza per una spesa di oltre un milione di euro, finanziati con fondi regionali della protezione civile. Rimangono da eseguire due grossi interventi: uno per il ripristino della strada di Monti-Visignano e l’altro riguarda la strada di Bordignano, località alla quale attualmente si accede mediante un bypass provvisorio. Tali interventi sono oggetto di un incarico esterno per la progettazione.
Trovo che la risposta tecnica, ovvero quella data dai nostri uffici sia stata pronta ed efficace in un frangente di emergenza difficilissimo. Ovviamente, vista la situazione drammatica, l’Amministrazione non poteva che agire così, con frazioni isolate e viabilità interrotte.
Indubbiamente la situazione degli ultimi mesi è stata complicata e non posso che darne atto a chi amministra, ma c’è da evidenziare che con l’ordinanza 13 del Commissario Figliuolo, sono stati riconosciuti: a Marradi 8 milioni, a Palazzuolo Sul Senio 5 milioni e a Firenzuola 900 mila euro. Questo perché si è ritenuto opportuno aspettare la seconda tranche di finanziamenti, che sembra arriveranno a giugno con fondi PNRR; ma non c’è ad oggi un atto scritto che lo confermi”.
Cosa serve per convincere le aziende a restare sul territorio?
“Innanzitutto il territorio deve uscire dall’isolamento: va fatto conoscere, rese note le sue potenzialità e far uscire Firenzuola dalla nomea di un “posto isolato, in mezzo ai monti, dove non c’è niente” perché non è vero. Occorre fare sistema per migliorare le infrastrutture, sia fisiche che digitali, avere un rapporto stretto con le aziende e pensare a strumenti che possano incentivare il pendolarismo, penso ad esempio alla “navetta Panna”. Inoltre occorre agire sulle istituzioni superiori, in particolare la Regione, per ottenere finanziamenti a sostegno delle imprese nelle Aree Interne”.
E per i servizi alla popolazione? Cosa propone in merito?
“Il punto principale per l’erogazione dei servizi alla persona – sanitari, sociali e scolastici – è quello di battersi per cambiare il modo di suddivisione degli stessi nel territorio Mugellano: si deve tenere conto non solo del numero di abitanti di un Comune, ma anche della sua estensione, della sua articolazione, e della distanza delle comunità come la nostra dai presidi sociosanitari complessi e dagli istituti di istruzione superiore. Tali servizi sono la premessa indispensabile per fermare lo spopolamento e invertire la tendenza.
Quindi sarà obiettivo della nostra Amministrazione fare squadra con i Comuni considerati “Aree Interne” della nostra Regione, a partire da quelli del Mugello – Alto Mugello, per difendere e garantire i diritti di noi abitanti.
Sarà nostro compito anche quello, sempre al fine di garantire i servizi, di collaborare con le istituzioni competenti in materia, quali la Società della Salute del Mugello e la Regione Toscana per scrivere insieme le politiche per i territori come il nostro.
È importante, inoltre, che l’Amministrazione Comunale si faccia promotrice di iniziative volte sia alla facilitazione di accesso ai servizi digitali per le persone più anziane e fragili, che volte alla sensibilizzazione e alla prevenzione per coadiuvare il lavoro di medici e specialisti.
Le proposte sono molteplici. Per quanto riguarda i servizi medico sanitari: occorre fare in modo che i medici di medicina generale tornino ad essere almeno 3 e che sia garantita la guardia medica; che gli specialisti ci siano garantiti per la distanza dai servizi stessi e che sia garantito il servizio di pediatria. Inoltre, per ciò che concerne il sistema di emergenza/urgenza è doveroso collaborare a stretto contatto con la Misericordia di Firenzuola, il Gruppo di Protezione Civile e AIB (Antincendi Boschivi). Riteniamo sia opportuno anche approfondire il sistema della telemedicina: sensibilizzando e formando tutta la cittadinanza per fare conoscere questa possibilità, così da aggiungere una modalità per risolvere i problemi minori e facilitando l’accesso ai servizi; questa opzione potrebbe essere inclusa nell’idea dello sportello per i servizi digitali in modo che possa accogliere i cittadini che necessitino di aiuto, oltre che per i servizi in genere (referti, prenotazioni ed altro), anche per svolgere le visite in telemedicina (che siano in chiamata telefonica o in videoconferenza).
Per quanto concerne i servizi sociali, intendiamo batterci per implementare il servizio di assistenza domiciliare e assicurare la copertura del territorio da parte dell’assistente sociale. Poi vorremmo realizzare un centro di socializzazione per anziani. In generale è importante tessere delle relazioni, non individuali ma associative, sul nostro territorio, come Comune, con: Parrocchia, ASL, ma anche con associazioni private che possono offrire una risposta professionale ai vari disagi sociali o psicologici.
Poi sostenere le associazioni che promuovono corsi di attività fisica, proporre vacanze per anziani, incentivi per i nuovi residenti, allestire un entro per il telelavoro, fare una sera ricognizione della nostra viabilità e del nostro trasporto pubblico locale e prevedere un abbattimento strutturale dei costi degli abbonamenti per gli studenti”.
Firenzuola è un comune molto esteso, cosa è mancato nel rapporto con le frazioni?
“Un dialogo strutturato e costante ed è per questo che proponiamo anche la “Giunta itinerante”, mediante la quale il sindaco e gli assessori, si riuniscano periodicamente – nelle varie località del nostro vasto territorio – per discutere insieme ai cittadini le problematiche della comunità e trovare insieme le giuste soluzioni. È doveroso e necessario ridurre le “distanze” con i cittadini e ciò è possibile anche mediante una migliore e più efficace comunicazione e presenza sul territorio, che a sua volta deve essere messa in atto con mezzi innovativi e concreti, come questo. Oltre a ciò proponiamo anche altre modalità per avvicinarci alla popolazione, quali: un nuovo canale whatsapp comunale, una riorganizzazione del sito del Comune (che sia più fruibile e meglio organizzato), la creazione di pagine social istituzionali del Comune (che ad oggi non ha) e l’istituzione di assemblee cittadine sempre con l’obiettivo di discutere con la popolazione sugli interventi che l’Amministrazione intende mettere in atto”.



