FIRENZUOLA – A volte basta un colpo di vento per isolare un intero paese, com’è successo nella frazione di Piancaldoli, nel Comune di Firenzuola. Due settimane fa, infatti, a causa delle forti raffiche il ripetitore della Tim – Telecom è crollato lasciando tutta un’intera zona senza telefono ne internet (articolo qui).
“Una situazione davvero incredibile –nota Paolo Raffini, presidente del Banco Fiorentino e residente a Piancaldoli- ed il disagio è veramente forte. In paese ci sono anziani, famiglie che hanno disdetto il fisso e che hanno solo il cellulare. In caso di emergenza l’assenza di linea sarebbe un rischio grave”.
Naturalmente tutto questo è stato segnalato subito: “Ho telefonato più volte a Telecom – ha raccontato il sindaco di Firenzuola Claudio Scarpelli – ho inviato due note scritte, senza aver ricevuto alcuna risposta, e questo è inammissibile, perché è una situazione che sta mettendo in difficoltà tutta la popolazione”.
Non solo il primo cittadino ha inviato solleciti ma anche i residenti: “Abbiamo mandato una Pec – racconta Raffini – e più volte sollecitato, ma quello che lascia sconcertati è che nessuno si è degnato di rispondere e di dirci quando la linea sarà riattivata”.
“Non è solo questo il problema – continua Scarpelli – basta vedere lo stato di manutenzione delle linee telefoniche con pali al limite del collasso, cavi a terra o sommersi dalle piante. C’è quindi poca attenzione alla manutenzione della rete nelle zone periferiche. Da cittadino pago ben 55 euro al mese per avere un servizio spesso inefficiente che onestamente mi fa rimpiangere quanto offriva la vecchia SIP che sicuramente garantiva un servizio ed una assistenza decisamente migliori. In ogni caso auspico che Telecom tenga in debito conto le sollecitazioni provenienti dal territorio e con la massima rapidità si arrivi ad una rapida risoluzione”.
Irene De Vito
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 31 gennaio 2018





