FIRENZUOLA – Non è mai uno spettacolo “normale” quello che Archivio Zeta propone ogni anno diverso, al Cimitero della Futa. Per il luogo anzitutto, e poi per la forza e la drammaticità dei testi proposti. Quest’anno tocca a Dostoevskji sollecitare la riflessione sul senso della vita, sul bene e sul male. Fissate due repliche straordinarie anche a settembre.
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© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 12 agosto 2019






