MUGELLO – E’ stato pubblicato sul sito del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (MIPAAF) l’aggiornamento dell’elenco degli alberi monumentali d’Italia.
Quella che vedete nella prima immagine è la mappa aggiornata degli alberi monumentali riconosciuta dal MIPAAF e consultabile all’indirizzo: https://www.google.com/maps/d/viewer?mid=1s2ZF3cpRmW0CYAAOC3gYstYthaPzaUZ_&usp=sharing
La seconda immagine è il dettaglio della nostra zona della stessa mappa:
Notate niente di strano ?….Ebbene sì, i nostri solerti amministratori locali e le istituzioni competenti si sono dimenticati di segnalare al Ministero (con decreto dirigenziale prot.n. 757 del 19/04/2019, pubblicato in G.U. n. 110 del 13/05/2019) anche un solo albero per tutto il Mugello, come potete vedere anche dall’elenco completo allegato:
L’Elenco degli alberi monumentali d’Italia, è il risultato dell’attività di censimento, di esemplari o sistemi omogenei di alberi presenti sul territorio nazionale che si contraddistinguono per l’elevato valore biologico ed ecologico, per l’importanza antropologico-culturale, per lo stretto rapporto con elementi di tipo architettonico, per la capacità di significare il paesaggio, sia in termini estetici che identitari.
Oltre a soffermarsi sui presupposti normativi, metodologici e operativi che hanno caratterizzato l’intera attività di catalogazione, l’elenco ha lo scopo di illustrare, con i suoi 100 esempi, la multi-criterialità che sottende all’attribuzione del carattere di monumentalità. E’ per questo che tra gli esemplari scelti, oltre ad alberi di grandissima fama per età e dimensioni, veri patriarchi verdi o monumenti della natura, è possibile trovare anche alberi meno sorprendenti, ma che, tuttavia, rispondono a precisi e inconfutabili requisiti di monumentalità, specialmente se si analizza il contesto antropologico, culturale e paesaggistico in cui sono inseriti.
Oltre a soffermarsi sui presupposti normativi, metodologici e operativi che hanno caratterizzato l’intera attività di catalogazione, l’elenco ha lo scopo di illustrare, con i suoi 100 esempi, la multi-criterialità che sottende all’attribuzione del carattere di monumentalità. E’ per questo che tra gli esemplari scelti, oltre ad alberi di grandissima fama per età e dimensioni, veri patriarchi verdi o monumenti della natura, è possibile trovare anche alberi meno sorprendenti, ma che, tuttavia, rispondono a precisi e inconfutabili requisiti di monumentalità, specialmente se si analizza il contesto antropologico, culturale e paesaggistico in cui sono inseriti.
E pensare che per svariati decenni la quercia (farnia) di Senni ha avuto il primato di essere la più grande di Toscana e la terza in Italia e il Mugello, conservi ancora oggi, nonostante il flagello del Marzo 2015 e i successivi tagli indiscriminati, ancora numerosi esemplari che avrebbero dovuto essere inseriie in quella lista come ad esempio la Sequoia Gigante del Palagio a Barberino, i Cedri del Libano delle Mozzete e di Villa Pecori a Borgo, i platani le farnie e i cerri di Villa Demidoff a Pratolino, la quercia di Prugnana a Barberino e molti altri…..
Luca Varlani
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 2 dicembre 2019





