MUGELLO – Il Filo ha rivolto alcune domande ai candidati alle Elezioni regionali. Ai candidati mugellani e ai consiglieri regionali uscenti del nostro collegio. Ecco la nostra intervista a Fiammetta Capirossi. Da oltre 30 anni impegnata nel volontariato culturale e folcloristico, è stata assessore nel Comune di Scarperia (poi Scarperia e San Piero) dal 2005 al 2015, portando avanti il processo di fusione con il comune di San Piero a Sieve. Eletta per la prima volta nel Consiglio Regionale nel 2015 per i Dem, il 12 giugno 2024 è subentrata al Consigliere Massimiliano Pescini, assumendo il ruolo di Consigliere regionale della Toscana nel Gruppo Partito Democratico nell’ultima legislatura.
I sondaggi darebbero vincente Giani e la coalizione di centrosinistra con un discreto margine. Non rischia questa previsione di demotivare le opposizioni, ma anche l’elettorato di riferimento del centrosinistra?
L’astensione al voto credo rimanga la preoccupazione maggiore per tutti gli schieramenti. Allo stesso tempo l’ampio margine che descrivono i vari sondaggi rischia effettivamente di avere un interessamento minore ad andare al voto per quanto riguarda gli elettori della coalizione del centrosinistra. Sta a noi candidati far capire l’importanza del voto, con la nostra passione, le nostre idee, e la nostra continua presenza sul territorio. Il cittadino vuol sentirsi parte coinvolta, e sta a noi ascoltare, confrontarsi, spiegare quello che è stato fatto e quello che abbiamo intenzione di fare. Solo così possiamo ridurre il rischio dell’astensionismo.
Vi presentate alle elezioni con alcuni gravi problemi irrisolti. Per fare solo alcuni esempi, un sistema di trasporti sempre più insoddisfacente, una sanità che presenta crescenti elementi di difficoltà e di mancanza di risorse. Questo non rischia di imbarazzare e di rendere meno credibile chi come te ha fatto parte della maggioranza del Consiglio?
I problemi indubbiamente ci sono, e sui due temi di esempio ci sono forti diversità. Ovvio che noi dobbiamo lavorare per far si che il cittadino stia sempre meglio, con servizi sempre migliori.
Il trasporto pubblico, sia su ferro che su gomma, sono fondamentali per un territorio come il nostro, ed il collegio ha problematiche diverse. Si pensi ad esempio al chianti dove non esiste nemmeno un km di ferrovia e quindi il trasporto pubblico è basato solo sulla gomma, in forte prevalenza con percorrenza della Firenze-Siena per gli spostamenti “veloci” ma che vede ormai da oltre 5 anni continui lavori per la messa in sicurezza dei viadotti e ponti da parte di ANAS con cronoprogrammi continuamente rivisti e allungati, creando continue code e disagi. Altra questione nel Mugello Valdarno e Valdisieve, dove la ferrovia dovrebbe essere il punto trainante del trasporto pubblico, ma i continui ritardi giornalieri su più linee ne stanno disincentivando l’uso da parte dei cittadini a favore della macchina. Il trasporto pubblico deve dare certezze di partenza e arrivo, e sicuramente compito della regione sarà quello di controllare maggiormente, e impugnare i contratti laddove non vengano rispettati senza fare sconti a nessuno.
Sulla sanità (la regione toscana vi investe oltre l’80% del proprio bilancio), il problema maggiore in questo momento sono le liste d’attesa, che vanno portate rapidamente a tempi accettabili. Ogni studio pubblicato, di qualsiasi ente, associazione o centro studi, colloca sempre la regione toscana fra il secondo e terzo posto per quanto riguarda le cure sanitarie. Le eccellenze dei nostri ospedali sono riconosciute da tutti. Il prossimo salto di qualità saranno le numerose “case di comunità” che apriranno a breve su molti territori, avvicinando la sanità specialistica al cittadino. E’ presto per dire che la battaglia è vinta, ma sicuramente la strada intrapresa è quella giusta.
Quali sono i punti forti della tua proposta e della tua campagna elettorale?
Essendo rientrata in Consiglio Regionale solo l’ultimo anno a seguito della scomparsa dell’amico e collega Massimiliano Pescini, vorrei riuscire a portare avanti le tante idee lasciate in sospeso. Dopo l’approvazione della legge sulle proloco, che da sempre sono il “braccio armato” delle amministrazioni locali, c’è da dargli gambe e supporto con una divulgazione della stessa. C’è la questione dei “cammini lenti” che vede il nostro territorio in primo piano sul livello regionale e nazionale ma che va seguito con parsimonia e dedizione. Il lavoro, con i centri dell’impiego e l’affiancamento scolastico per quanto riguarda le scuole professionali vero punto di eccellenza del territorio. Capire le esigenze delle aziende, in particolar modo per quanto riguarda l’ampliamento della banda larga che ormai è fondamentale alle stesse. Per il trasporto pubblico attivare la discussione sul biglietto unico metropolitano che attualmente coinvolge solo i comuni del primo anello della città metropolitana, e provare con un lavoro di concertazione tra Enti (regione, città metropolitana e comuni) a diminuire gli abbonamenti per studenti e pendolari. Questo sarebbe il vero incentivo per l’utilizzo dei mezzi pubblici
C’è qualcosa che ti preoccupa o ti amareggia?
Da un punto di vista personale direi di no.
Da un punto di vista politico direi che la preoccupazione è che il nostro territorio (come collegio Firenze 2 Mugello-Chianti-Valdarno-Valdisieve), a seguito della scelta del “listino bloccato” e del “campo largo” avrà molto probabilmente un solo rappresentante del PD e non due come avvenuto fino ad oggi. Questa limitazione di rappresentanza potrebbe creare qualche difficoltà nella gestione, ma è un problema da affrontare in seguito.
Mi amareggia forse il fatto di aver avuto poco tempo a disposizione per riuscire a farmi conoscere ancora meglio, visto che la campagna elettorale, a sabato prossimo, sarà durata poco più di un mese. Per un collegio ampio come il nostro che va da Marradi-Firenzuola al confine con l’Emilia Romagna fino a Barberino-Tavarnelle al confine con la provincia di Siena, passando per tutto il Valdarno e la Valdisieve, non è affatto semplice garantire la presenza a tutti gli eventi che i numerosi circoli e volontari del PD, associazioni di categoria, e onlus stanno mettendo in campo in questo periodo per una miglior conoscenza del programma e dei candidati.
Come sta andando la campagna elettorale? Avverti un sostegno davvero compatto, nell’elettorato Pd in Mugello, alla tua candidatura?
Come ho detto la partenza di questa campagna elettorale è stata indubbiamente tardiva. La riconferma di Eugenio Giani a presidente, la composizione delle liste, gli equilibri del “campo largo” in una visione delle elezioni nazionali del 2027, non ha certo aiutato. Indubbiamente c’è stato molto nervosismo, ma questo è passato ed adesso dobbiamo continuiare a lavorare giorno dopo giorno, 18 ore al giorno per portare a casa il risultato migliore. Sinceramente non posso che ringraziare i tanti, tantissimi volontari che sto incontrando ogni giorno ai mercati del territorio, a quelli che organizzano incontri, cene di finanziamento, momenti di confronto con i cittadini. Il clima è buono, ed io sto cercando di farmi conoscere al meglio laddove ancora qualche cittadino non sappia chi io sia. Queste sono occasioni anche personali per guardarsi a fine giornata allo specchio e dirsi “anche oggi ce l’ho messa tutta! E domani dovrò fare ancora di più!
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 4 ottobre 2025








