BORGO SAN LORENZO – Enrico Poli, qualche ora dopo il gran botto che ha distrutto il portone d’ingresso del suo negozio in via Marconi, ancora non riesce a dare una spiegazione di quello che è accaduto. “Sono frastornato”, ripete. “Quello che è accaduto proprio non me lo spiego”.
Quando alle 4.32 ha sentito lo scoppio e si è affacciato alla finestra – abita a venti metri – ed è sceso giù in strada, in pigiama e ciabatte, ha visto la porta fracassata, i vetri in strada, e dentro il negozio un gran fumo. All’interno il banco era spaccato dall’esplosione, le merci tutte in terra. “I carabinieri sono stati rapidissimi ad arrivare”, dice Poli. E poi gli hanno detto che l’autore o gli aturoi del gesto sono entrati ma sono poi subito usciti.
“Mi interrogo sul senso di quello che è accaduto. Perché è vero, siamo cresciuti molto in questi anni, Poli C. è diventata un’azienda grande, abbiamo 50 dipendenti e altri 15 con l’indotto, ma lavoriamo soprattutto per i privati, io non sono in giri grossi, o in appalti milionari. Non ho mai avuto minacce, richieste strane, avvertimenti. Qualcuno che volesse darci un segnale? Mi sembra davvero impossibile. Qualcuno che voleva rubare all’interno? Mah, molto strano anche perché ci sono 4 matasse di cavo di rame, materiali per 3 mila euro di valore. Qualcuno che voleva fare uno spregio? Se ha messo la bomba per aprire la porta ha sicuramente sbagliato dose, perché il botto è stato pazzesco. E tremo all’idea che qualcuno potesse passare lì davanti al momento dell’esplosione”.
I dubbi di Poli potrebbero essere presto risolti: le indagini sono in corso, e sono state consegnate ai Carabinieri le videoregistrazioni che pare abbiano ripreso nei particolari quello che è accaduto davanti al negozio, compreso chi, o coloro, che hanno collocato la bomba davanti al portone e l’hanno fatta esplodere.
Numerosissime sono state le manifestazioni di solidarietà verso l’azienda colpita, di cittadini e di tanti imprenditori. “Io non ho paura – dice Enrico Poli – ma quando accadono questi episodi francamente girano le scatole”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 10 novembre 2022



