VICCHIO – Presentato alla cittadinanza il progetto sul crinale del Monte Giogo di Villore, che prevede l’installazione di otto pale eoliche, sette nel Comune di Vicchio e una a Dicomano.
La proponente AGSM è una municipalizzata del Comune di Verona nata 120 anni fa, impegnata nella realizzazione di impianti energetici e nella distribuzione di energia Green.
Lo studio della ventosità e delle migliori aree per la costruzione di un impianto, viene condotto mediante anemometri, installati sul nostro territorio nel 2015 in contemporanea alle altre ricerche sugli Appennini Tosco-Emiliani.
Apre la serata il sindaco di Vicchio, seguito poi da Marco Giusti dell’azienda AGSM, che si presenta con video, slide e descrizioni, di fronte ai numerosi cittadini in teatro e le Amministrazioni Comunali di Vicchio e Dicomano presenti. Spiegato l’iter autorizzativo, che seguirà la presentazione del progetto in Regione nel mese di dicembre, sono stati illustrati i vari appuntamenti in programma: dopo l’incontro con le Commissioni Consiliari e con i cittadini di Vicchio nella giornata di ieri, martedì 19 novembre, sono previsti incontri a Dicomano per stasera, mercoledì 20 novembre, e appuntamenti con i cittadini di Corella e Villore, in date da confermare. Verranno organizzati viaggi per i cittadini fino all’impianto di Rivoli Veronese, per visitare e approfondire la realtà dell’eolico.
Apre il dibattito Riccardo Benvenuti, dando la parola ai presenti per gli interventi e le domande. Non sono mancate le critiche, che hanno coinvolto metà teatro, con tanto di volantinaggio preparato, in particolare sui danni dell’eolico alla flora e all’ambiente, e sulla mancanza di benefici, anche economici, per chi vive nel Mugello.
Cordiali le risposte ma motivate, e accompagnate dalle ricerche scientifiche degli enti di controllo nazionali, volte alla spiegazione che l’impatto sulla fauna volatile è limitato ai pipistrelli, e comunque minimo. L’impatto diretto sull’ambiente è soltanto iniziale, e sono previsti progetti compensativi con riforestazioni e aree botaniche, come già realizzati a Rivoli, aperti alle visite di tutti i cittadini negli eventi in programma.
Giusti chiarisce anche che, nonostante gli utili siano solo aziendali e non siano previste riduzioni delle bollette per le utenze, la possibilità di una riduzione non è esclusa in principio ma l’azienda sta sperimentando strade alternative. Ma soprattutto verrà prodotta energia pulita che rifornirà i cittadini, non solo di Vicchio e Dicomano, ma anche del resto del territorio. Muoversi in questa direzione sarà indispensabile, per ridurre le emissioni di gas serra del 40% entro il 2030, come stabilito dall’Unione Europea.
Per ogni approfondimento, il sito dell’azienda sarà indicato dalle istituzioni e agli incontri successivi, dove i cittadini potranno reperire ogni informazione sul progetto, sulla produzione e sul suo impatto ambientale.
“Sono soddisfatto per la partecipazione di ieri sera – ha commentato il sindaco Filippo Carlà Campa – Un confronto con i cittadini che hanno preso visione del progetto ed hanno potuto richiedere informazioni, esprimere osservazioni, critiche ed interloquire con i tecnici di AGSM. E’ il primo passo di un cammino che intendiamo percorrere con i cittadini e che vedrà altre assemblee, incontri, oltre ad un sito dedicato che sarà visibile a breve. Nelle prossime ore ufficializzeremo anche la data della visita ad uno degli impianti eolici che AGSM ha realizzato: i cittadini avranno, così, la possibilità di vedere personalmente un intervento analogo a quello prospettato per il nostro territorio. Il tema delle energie rinnovabili -ha poi concluso il sindaco di Vicchio- è fondamentale per il futuro del nostro pianeta: ecco la necessità di un percorso di informazione e partecipazione che fornisca tutti gli elementi possibili per un approccio sereno, costruttivo, consapevole, senza paraocchi”
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 20 novembre 2019





7 commenti
Non so se ridere o piangere.
L’impatto ambientale è solo iniziale….
L’impatto sulla fauna limitato ai pipistrelli…
La verità è che sono otto ecomostri che saranno costruiti con la autorizzazione, o complicità, delle autorità regionali e comunali, e che nessuno mai abbatterà come è successo con le costruzioni che deturpavano le nostre coste.
E anche se tra qualche mese o anno verrà nascesse qualche scandalo legato ai meccanismi con i quali in Italia vengono prese certe decisioni o assegnati gli appalti, gli otto giganteschi mulini rimarranno al loro posto.
E saranno visibili da distanze siderali.
Io che sono mugellano di adozione e adoro il Mugello mi sento tradito e deluso.
Ma c’era da aspettarselo.
In un posto dove chi ci amministra ha fatto finta di non vedere cosa succedeva al Forteto o viene eletto dimenticando il recente passato, cosa vuoi sperare?
Scrive il Filo:
“…dalle ricerche scientifiche degli enti di controllo nazionali, volte alla spiegazione che l’impatto sulla fauna volatile è limitato ai pipistrelli, e comunque minimo. L’impatto diretto sull’ambiente è soltanto iniziale, e sono previsti progetti compensativi con riforestazioni e aree botaniche, come già realizzati a Rivoli, aperti alle visite di tutti i cittadini negli eventi in programma.”
Evidentemente il Filo è stato da qualche altra parte, la sera del 19 novembre…
Nessun lavoro di ricerca – “scientifico” o meno – è stato citato con tanto di autori. A chi ha chiesto quali fossero le opere di compensazione previste nel progetto (già terminato), AGSM ha candidamente dichiarato che NON le ha progettate, ma si attende che gli siano prescritte (SE gli saranno prescritte..) da chi lo autorizzerà. Se l’impatto sia solo… iniziale (e… nullo sull’avifauna) lo può verificare chiunque: non c’è bisogno di andare fino a Verona a visitare i due impianti di lassù: 6 turbine in tutto, molto più piccole di quelle progettate per il crinale mugellano. Basta andare agli impianti (molto diversi da quelli veronesi) che AGSM gestisce al Peglio-Carpinaccio (17 turbine) e di Casoni di Romagna (16 turbine). Perché AGSM non porta la popolazione in questi posti, che sono MOLTO più vicini a Vicchio? Sarà perché gli impianti sono molto più impattanti? (Basta leggere i dati di potenza installata sul loro sito).
Chissà se anche i redattori del Filo si documenteranno un po’ meglio…
Onestamente, non capisco perchè la scelta di realizzare una strada dalla località di Corella. Se come strada si intende una strada che finiti i lavori sparisce, allora ha un senso, viceversa se la strada dopo i lavori deve essere sfruttata per eventuali manutenzioni ma SOPRATTUTTO dai cittadini….. bhe allora a mio avviso si è sbagliato progetto. Infatti la strada per Villore è utilizzata molto di più, inoltre ci sono delle opere da sistemare e inizia ad avere delle criticità………
In effetti una viabilità da Villore, anche se più costosa, sarebbe l’ideale. I proprietari di marronete, etc, spendono annualmente migliaia di euri per mantenere le vicinali. Se tale manutenzione fosse a carico di AGSM sarebbe a beneficio diretto, anche e soprattutto economico, della nostra gente di montagna e fruitori della zona, credo una buona opera compensatoria di questo tipo debba essere richiesta dalle Amministrazioni locali in vista della possibile discussione.
P.S. Anche una fornitura pro-quota di energia elettrica gratuita agli edifici comunali e illuminazione pubblica dei due comuni non sarebbe male. Cmq da una prima, sommaria PIA (non quella de’ Tolomei, ma “Preliminary Impact Assessment”) effettuata stamattina al bar dei cinghialai mi si assicura che le simpatiche bestiole se ne fregheranno 🙂
Dal sito internet di AGSM sembra esista la possibilità, almeno per i residenti nei comuni dove insistono alcuni parchi eolici, di sottoscrivere contratti di fornitura elettrica a prezzi agevolati. Sarebbe buono anche da noi! Ai nostri sindaci l’onere di negoziare accordi simili anche per Vicchio e Dicomano!
Le compensazioni, se non sono di rilevanza ambientale, NON sono consentite. Punto.
Stendiamo un velo pietoso su altre tipologie di compensazioni “possibili”.
Alcune sono poco lecite. Altre… lo sono ancora meno.