BORGO SAN LORENZO – Abbiam letto, con sorpresa, di aver offeso alcuni politici borghigiani. Perché abbiamo parlato di estrema sinistra, nel descrivere una componente della nuova aggregazione “progressista” che si presenterà alle prossime elezioni comunali.
Siam stati perfino accusati di voler denigrare. E qualcuno di loro ha parlato de Il Filo perfino con disprezzo. Ognuno ha il proprio stile.
Qui vogliamo solo chiarire una cosa. Quando Rifondazione Comunista, ormai tanto tempo fa, riusciva a entrare in Parlamento, i suoi rappresentanti si sedevano nella parte estrema della sinistra dell’emiciclo. E il vocabolario della Treccani recita: “Nel linguaggio parlamentare, e. destra, e. sinistra, l’insieme dei deputati che siedono negli ultimi scanni rispettivamente a destra o a sinistra del banco del governo, e rappresentano ideologicamente le posizioni più decise o intransigenti tra i partiti di destra o di sinistra”.
Del resto tra la sinistra socialista o il Pd da una parte, e la sinistra a cui aderiscono coloro che ora si sono indignati per la definizione di “estrema sinistra” qualche differenza c’è sicuramente, e anche il linguaggio deve cercare di indicarla.
Nessuna intenzione di denigrare, quindi.
Preferiscono esser chiamati “sinistra-sinistra”?, “Sinistra radicale”? “Sinistra populista”?, “Sinistra antagonista”?, “Sinistra massimalista”?, “Sinistra intransigente”?, “Sinistra dura e pura”?, “Sinistra-alzata-con-pugno”?, “L’unica sinistra”? Qualcuno ce lo dica. Il termine “Progressista” è troppo ampio, e non può essere loro appannaggio esclusivo.
E poi, fatecelo dire: si fatica a capire tutto questo improvviso purismo lessicale, specialmente in forze politiche che si richiamano esplicitamente, fin dal loro nome e dai loro simboli, al “comunismo” e alla falce e martello.
Comunque prendiamo atto, dopo queste indignazioni dei compagni borghigiani: essere di “estrema sinistra” non è più un vanto, quasi se ne vergognassero loro stessi. Davvero il mondo è cambiato.
P.G.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 6 marzo 2024





4 commenti
La sinistra è Rifondazione Comunista, quello che era nato alla “bolognina” non rappresentava più la “sinistra” ma un gruppo di “centro sinistra” che poteva benissimo integrarsi nel gruppo “misto” visto che non si consideravano più dei “comunisti”, questo per chiarezza.
Quello che oggi si può chiamare “sinistra” qui in paese è solo “borgo in comune” che al proprio interno ha accolto anche persone che non hanno difficoltà a convivere con donne e uomini radicati in quello che una volta rappresentava il mondo del PCI. La scissione dentro all’attuale PD non posso parlarne perché per il mio punto di vista era e rimane una formazione di “centro sinistra” dove la convivenza è la andata a farsi fottere da molto tempo, pertanto sarebbe auspicabile che la sede dei “progressisti Democratici” rimanesse nei “fossi” e per quel sparito gruppo rimasto si debba spostare in fondo a destra della sacrestia del crocifisso ovvero vicino al cesso, luogo che più gli si addice, visto che se li vuoi trovare devi andare in quel luogo, perché la sezione dei “fossi” è un perennemente CHIUSA.
Buongiorno.
Già… A vergognarsi fanno bene… Cominciano a rendersi conto dei danni fatti in passato.
Il punto è che non è più possibile definire il PD come partito di sinistra…. Il PD non rappresenta più la sinistra ma si è no il centro-centro sinistra……. Ma comunque basta con sx, dx , nord sud ovest est … parlano i fatti, ossia quello che si fa e che si é fatto SOPRATTUTTO nella direzione del bene dei cittadini, TUTTI. E qui chi è sicuro di aver amministrato sono ad ora per il bene comune e non per il bene di alcuni può dormire sogni tranquilli, in qualunque area geometrica e geografica si ponga .