BORGO SAN LORENZO – E’ passato un anno dalla morte di Piera Ballabio. Molti di quelli che hanno avuto la fortuna di condividere un tratto più o meno lungo di vita e di attività con lei, la ricordano sicuramente ancora in modo forte, con affetto ed anche con rimpianto. Molti, non tutti, perché la Piera sapeva essere una gran rompiscatole, e qualcuno che si è trovato come avversario dall’altra parte della barricata, magari con affetto non la ricorda.
Con ammirazione sì. Perché le persone che con passione portano avanti argomenti e battaglie alla fine son sempre da ammirare. E Piera ti mostrava subito la forza della passione per le cose in cui si crede.
Poi alla passione deve unirsi la competenza, lo studio, l’approfondimento. E lei questo lo testimoniava in modo netto, nel lavoro – quanto impulso ha dato alla promozione turistica del Mugello! – e nelle sue battaglie in difesa dell’ambiente e non solo dell’ambiente.
Per questo la Piera ci manca. Perché, anche quando non condividevi quel che diceva, era un esempio forte di impegno civile e umano. Ci manca anzitutto nella politica di oggi. Spesso così superficiale, spesso senz’anima, spesso fondata unicamente sull’apparenza e sull’immagine. Ci manca nell’informazione. Perché quando diffondeva un comunicato, non mancavano mai gli elementi importanti, le denunce e le critiche erano circostanziate, nette ed efficaci. Oggi invece tanta fuffa, tante parole per non dire niente. E ci manca il suo sorriso e la sua parlata lombarda. La parlata che era la sua mitragliatrice carica di passione e di idee. E il sorriso di chi sapeva voler bene alla vita, alle persone, e all’ambiente nel quale viviamo, e per il quale Piera si è spesa fino all’ultimo per renderlo migliore.
IL FILO
Oggi pomeriggio, 7 marzo 2024, alle ore 18, nell’oratorio di Sant’Omobono a Borgo San Lorenzo, sarà celebrata una Santa Messa in ricordo di Piera. Tutti gli amici sono invitati.
Pubblichiamo un altro pensiero su Piera Ballabio, che ci ha inviato Giampiero Giampieri. Ha passaggi simili ai pensieri scritti sopra, e crediamo sia cosa molto bella questa consonanza spontanea – Giampieri ha mandato il suo scritto autonomamente, senza alcuna richiesta e accordo -, ripensando alla figura di questa donna coraggiosa, battagliera, impegna ed entusiasta.
È già passato un anno dalla morte di Piera, e riflettendo su cosa ci ha lasciato riguardo alla sua dimensione pubblica, ricca di impegni, iniziative e prese di posizione forti, mi pare che sia opportuno esprimere qualche considerazione.
Le cose quando si fanno, vanno fatte con entusiasmo. E Piera l’entusiasmo lo trasmetteva anche quando potevi non essere d’accordo con lei. Ebbene, questa caratteristica è cosa preziosa da conservare e far fruttare. L’entusiasmo è sempre una cosa buona che fa bene alla comunità.
Si combattono le idee, ma si rispettano le persone! In questo era di una trasparenza cristallina. E su questo faremmo bene a riflettere in abbondanza in un’epoca nella quale è la persona che si tende ad abbattere e le idee, spesso, si maneggiano per questo scopo.
A lei stavano davvero a cuore le cose da cambiare e quelle da realizzare. Si capiva bene che le battaglie che conduceva non erano un modo per promuovere se stessa, ma un irriducibile bisogno di portare un contributo al bene di tutti. Penso proprio che non riuscisse a concepire una vita senza voglia di spendersi per qualcosa d’importante.
Piera studiava e si documentava. Non affrontava mai le cose con superficialità o orecchiando qualche titolo di giornale.
Era una persona ricca, e quando una persona è ricca ti sorprende sempre, ti apre orizzonti e ti aiuta a sperare.
In altre parole, ci manca parecchio!
Giampiero Giampieri
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 7 Marzo 2024







1 commento
Dio ci guardi dai Milanesi che dicono di amare il Mugello in special modo da quelli provenienti dai centri sociali , come veniva la Piera Ballabio .