Il teatro per le nuove generazioni è inteso come scelta civica e culturale che riguarda l’intera comunità e il benessere di grandi e piccoli cittadini. Il programma comprende la creazione di spettacoli dedicati ai più giovani, l’accoglienza di compagnie italiane tra le più originali e innovative nel teatro ragazzi e un articolato programma di formazione che si realizza attraverso corsi di teatro e circo e laboratori educativi sviluppati in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Barberino di Mugello e diffusi anche in altri istituti scolastici del territorio. Particolarmente ricca è la stagione dedicata agli spettatori più piccoli e alle famiglie. Si parte a novembre, domenica 9, con “Trip”, ispirato a Pezzettino, il celebre libro di Leo Lionni che racconta il viaggio di un piccolo personaggio alla ricerca della propria identità attraverso l’incontro con l’altro. Domenica 16 “Buon compleanno Giulio Coniglio”, spettacolo con pupazzi liberamente tratto da Il compleanno di Giulio Coniglio di Nicoletta Costa. Sabato 22 “Di che famiglia sei?”, un racconto sulla curiosità e il desiderio di conoscersi. Domenica 30 “Le avventure di Pesce Gaetano”, ispirato al libro Il pesciolino nero di Samad Behrangi, per parlare di un’avventura fatta di nuove amicizie, di conoscenza e di crescita. Ancora narrativa per l’infanzia domenica 14 dicembre nello spettacolo “Zia Natale tutto l‘anno”, dall’omonimo libro di Simone Frasca. A gennaio, domenica 4, “Legami” invita alla riflessione sulla natura dell’attesa e dei rapporti umani. Sabato 10 “Oh! Gli straordinari racconti di un grande libro bianco” è uno spettacolo che ti fa giocare, liberamente ispirato al libro “Oh! Un libro che fa dei suoni” di Hervé Tullet. Domenica 15 febbraio “Luna e zenzero” sull’amicizia e la scoperta di sé. Domenica 22 febbraio lo spettacolo “Smile – un sorriso e forse una lacrima” è un omaggio alla poesia di Charlie Chaplin, simbolo di umanità, impegno e resistenza, e al poeta palestinese Refaat Alareer, ucciso nella Striscia di Gaza nel 2023, la cui ultima poesia si chiude con un invito: “Se dovessi morire, fa che porti speranza, fa che sia un racconto”. Domenica 8 marzo, per i 200 anni dalla nascita di Collodi, “Nel ripostiglio di Mastro Geppetto”. Tra clown, narrazione e teatro di figura, il capolavoro di Carlo Lorenzini ritrova nuova vitalità: un racconto ironico e commovente su quanto sia difficile e necessario essere genitori e figli, imparando a lasciar andare, accogliere e meravigliarsi ancora.
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