MUGELLO – Ormai gli interventi sul caso Faentina, linea ferroviaria sempre più caratterizzata da disagi e ritardi, non si contano più, specialmente dopo l’incontro dell’assessore regionale ai trasporti Ceccarelli che con le sue dichiarazioni e i suoi annunci ha fatto arrabbiare un po’ tutti.
Qui riportiamo gli interventi di Giampaolo Giannelli, consigliere comunale a Dicomano per il centrodestra e responsabile di Forza Italia in Val di Sieve, e di Enrico Carpini, consigliere della Città Metropolitana nel gruppo di “Territori Beni Comuni” e consigliere di Ora! a Barberino!
“Forza Italia esprime profonda preoccupazione per l’esito dell’incontro del 24 ottobre tra l’Assessore Regionale Vincenzo Ceccarelli e i rappresentanti dei comitati pendolari toscani.
In merito alle nostre linee di riferimento, Valdisieve via Pontassieve e faentina, occorre fare una serie di considerazioni. La linea Valdisieve vedrà degli investimenti strutturali, di RFI, importanti, per togliere i passaggi a livello. Investimenti sicuramente importanti, ma al tempo stesso non esaustivi nella risoluzione dei problemi della tratta Borgo san Lorenzo – Firenze Santa Maria Novella via Pontassieve.
Come abbiamo sottolineato a più riprese, in particolare negli ultimi mesi si è accentuata una infinita serie di ritardi, cancellazioni, informazioni assenti o lacunose, tali da rendere pesantissimo il viaggio dei pendolari. E i problemi, certamente, non saranno risolti tout court dalla eliminazione dei passaggi a livello.
Sulla faentina, poi, la situazione è ancora peggiore; oltre ai gia citati ritardi, alle cancellazioni, alla presenza di treni, come il minuetto a una sola vettura, ridicolo per la sua (non) capienza in alcune fasce orarie, si somma la mancanza di investimenti in nuovi treni.
Tutto questo che porterà a fronte di un progressivo e costante aumento dell’utenza e dell’invecchiamento della popolazione, a difficoltà che colpiranno le fasce più deboli della popolazione mugellana.
Per non parlare, poi, della chiusura della biglietteria di Borgo san Lorenzo. L’assessore regionale ha comunicato ufficialmente che la biglietteria alla Stazione di Borgo non riaprirà, perché Trenitalia non la ritiene economicamente sostenibile e non è interessata a nessun altro tipo di altro ragionamento, come l’importanza di un presidio e di un punto informativo lungo un tragitto che va da Firenze a Faenza. Il Contratto attuale imponeva di tenerla aperta ma Trenitalia ha preferito in questi mesi pagare le penali piuttosto che riaprirla. Il nuovo Contratto, ha ribadito Ceccarelli, non prevederà più neanche tale obbligatorietà, quindi la biglietteria rimane chiusa.
Ecco, al netto del totale disinteresse di Trenitalia per le linee ferroviarie Valdisieve e Faentina, inserite nell’ottica di un totale disinteresse verso le tratte del trasporto ferroviario regionale, occorre fare anche un ragionamento politico. È da stigmatizzare fortemente il comportamento di un Assessore Regionale competente (?) che ha apostrofato pesantemente il rappresentante dei pendolari mugellani definendolo tra l’altro “come portatore di una visione inutilmente catastrofista”. Al tempo stesso, sempre lo stesso Ceccarelli aveva usato toni strafottenti nei confronti del Sindaco di Rufina Maida, tacciato quasi come persona che aveva fatto un peccato di lesa maestà osando mettere in discussione l’operato dell’assessorato. Ciò che evidentemente sfugge all’Assessore Ceccarelli, che certo non si muove sulle nostre linee, non è pendolare (bontà sua) è che Maida, Izzo, Forza Italia, e tutti i rappresentanti dei comitati pendolari fanno semplicemente ciò che dovrebbe fare ogni persona che si occupa del tema del trasporto pubblico: difendono le istanze dei più deboli!
Si, perché i pendolari non viaggiano con la macchina con l’autista; ogni giorno si trovano a viaggiare in condizioni sempre più disagiate, con treni sovraffollati, in ritardo, cancellati, con informazioni errate, inesistenti, e con problemi sempre maggiori anche nell’approvvigionamento dei biglietti o per ottenere i rimborsi. E ritenere, come è stato fatto dall’Assessore, che “questo era il miglior contratto possibile” vuol dire non fare l’interesse dei cittadini, delle fasce più deboli, di coloro che ogni giorno si trovano costretti a subire quanto descritto. E non aver provato ad ottenere un contratto diverso è un grave errore politico.
Sottolineiamo anche l’ennesima perla dell’indice di puntualità; spalmato su un insieme di tratte e fasce orarie che danno una situazione ben diversa dal reale stato dei problemi e dei ritardi. Forza Italia Valdisieve Mugello, oltre a stigmatizzare l’ennesimo atteggiamento dell’Assessore Ceccarelli, arrogante e fuori dalla realtà, esprimono solidarietà al Sindaco di Rufina e al rappresentante dei pendolari del Mugello, chiedendo, altresì, agli altri sindaci delle linee interessate di prendere posizione su un tema che ha ricadute giornaliere sul tessuto sociale delle nostre zone“.
“Le amministrazioni locali si facciano sentire. Scenario incompatibile col Piano urbano di mobilità sostenibile”
L’atteggiamento di Regione Toscana e Rfi sulla vicenda della chiusura della biglietteria di Borgo San Lorenzo e del mancato rinnovo dei treni è, per il consigliere metropolitano Enrico Carpini (Territori Beni Comuni) “inaccettabile: lo scenario che si prospetta non è compatibile con gli obiettivi generali del Piano urbano della mobilità sostenibile. L’incremento dell’utilizzo dei mezzi pubblici sulla direttrice Faentina, il suo eventuale prolungamento fino a Vicchio e lo sfruttamento della linea in ottica locale fiorentina, “rischiano di restare solo sulla carta per i prossimi 10 anni. Anche la Città Metropolitana di Firenze e il sindaco Nardella devono farsi sentire“.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 30 ottobre 2019
