ALTO MUGELLO – Che la ferrovia tra Borgo San Lorenzo e Marradi, dopo le frane del 14 Marzo, sia ancora interrotta, forse può anche essere comprensibile, data l’entità dei danni. Ma che, dopo la riapertura della strada, la Sr 302 che era anch’essa interrotta per una frana a Casaglia, non sia stato istituito un adeguato servizio di bus sostitutivi appare ai cittadini dell’Alto Mugello, e in particolare di Marradi, sinceramente incomprensibile. Tanto che i sindaci di Marradi e Palazzuolo sul Senio Tommaso Triberti e Marco Bottino, appena usciti gli orari, si sono attivati immediatamente per richiedere incontri con Regione Toscana e Trenitalia per l’implementazione delle corse. Ma niente è cambiato.
Così le corse degli autobus sostitutivi continuano ad essere pochissime, e i loro orari anche difficilmente consultabili dal sto di Trenitalia. L’ultima volota che tali orari sono stati diffusi, qualche settimana fa, si parlava di due corse giornaliere da Borgo a Marradi e tra da Marradi a Borgo, nessuna delle quali effettuata nei giorni festivi. Senza contare che anche i collegamenti ferroviari con Faenza vengono sospesi in caso di allerta meteo.
Ma quella dei collegamenti con il Mugello e con Firenze è una situazione difficile, che ha causato alle persone grossi disagi e problemi lavorativi. Come nel caso di Maria Isabella, che ha perso il lavoro in quanto non poteva più arrivare a Firenze agli orari indicati. E se qualcuno, come Federica, che lavora a Pontassieve, si è adattato alla meglio facendosi ospitare da colleghi dal lunedì al venerdì, è chiaro che tale situazione non può essere sostenibile a lungo.
“Con la riapertura della strada da Casaglia – conclude Silvia, marradese che lavora a Borgo San Lorenzo – tutti speravamo in un servizio funzionante. Così non è stato, i bus non sono sostituitivi di niente, ci sono pochissime corse, alcune con orari inutili. Viene da pensare di doversene andare da Marradi, perché senza collegamenti, da un luogo come il nostro, non sono garantiti alcuni diritti, quello al lavoro, ma anche quello alla salute dato che molte persone devono andare a Borgo San Lorenzo o Firenze per il medico di base o per visite. E credo che la cosa fondamentale sia la rapida riapertura della ferrovia Faentina, vista la fragilità delle strade”.
Triberti, sindaco di Marradi, alza la voce: “Abbiamo richiesto incontri, abbiamo presentato una proposta di nuovi orari, concordandola con il Comitato Pendolari, visto che quelli ora vigenti sono folli. Abbiamo bisogno di una risposta, perché va bene sentirsi dire che c’è disponibilità a modificare e implementare il servizio, ma ora questi bus vanno messi in strada”.
La conclusione, amara, spetta però a un cittadino. Gianni, che si è trasferito a Marradi molti anni fa, afferma: “Prima – dice amareggiato – hanno via via tolto alcune corse dei treni, adesso un servizio bus quasi inesistente. Chiaro che in una situazione del genere, senza servizio di trasporti, questi paesi vadano a scomparire: se dovessi fare ora la scelta di venire a vivere qui, non la farei”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 7 Maggio 2025


