BORGO SAN LORENZO – La Faentina torna al centro del dibattito a Borgo San Lorenzo. Con la mozione approvata nell’ultima seduta del Consiglio comunale col voto favorevole dei gruppi PD, Gruppo Civico e Borgo in Comune, e l’astensione degli altri gruppi di minoranza si evidenziano le numerose, e annose, criticità e si chiedono impegni certi per il futuro.
Numerose le questioni sollevate dal documento.
Sulla biglietteria della Stazione di Borgo San Lorenzo, la chiusura “temporanea” ha fatto venir meno un servizio essenziale per la fruizione del trasporto pubblico, soprattutto per le persone anziane. Ad oggi risulta ancora chiusa, e dunque si richiede la conferma della biglietteria di Borgo San Lorenzo quale presidio per un servizio essenziale, come previsto dal Contratto di servizio Regione-Trenitalia 2015-2020 e quindi l’immediata riapertura.
Si chiedono inoltre interventi migliorativi sugli attuali materiali, fonte di disagi giornalieri, il potenziamento delle carrozze per corse che allo stato presentano forme di “sovraffollamento inaccettabili”.
Si ritiene positivo il Protocollo d’intesa per l’adeguamento e la riqualificazione infrastrutturale delle linee Faentina e Valdisieve”, siglato a dicembre 2017, che prevede interventi infrastrutturali e tecnologici, sia sulla linea Firenze-Faenza che sulla linea Borgo San Lorenzo-Pontassieve-Firenze, ma altrettanto chiaramente si chiede garanzia per nuove corse e nuovi treni in futuro. Il nuovo “Contratto di Servizio” prevede lo stanziamento di circa 800 milioni di euro da destinare all’acquisto di 86 nuovi treni, dei quali solamente 44 diesel da distribuire su tutta la rete non elettrificata della Toscana in sostituzione del parco treni attuale per la durata complessiva di anni 15. Dei nuovi 44 treni 31 saranno da 200 posti e quindi più piccoli degli attuali “Minuetto e i nuovi materiali entreranno a regime solo nel 2022 lasciando quindi vacante il periodo 2020-2022. Per questo si chiede una dichiarazione sulla quantità e qualità dei treni che saranno assegnati a partire dal 2022 alla Linea Faentina secondo il nuovo “Contratto di Servizio 2020-2024”.
“Un richiamo importante -sottolinea il sindaco Omoboni- viene fatto alla Città metropolitana, che sta sviluppando un sistema di trasporto tramviario che collegherà agevolmente i comuni ad est e ad ovest della cintura metropolitana, lasciano scoperta tutta la zona Nord, il Mugello, territorio di cerniera tra le città metropolitane di Firenze e Bologna, che ha bisogno di un miglioramento dell’offerta del trasporto ferroviario anche per sviluppare progetti di sviluppo turistico del territorio. Con un maggior numero di corse, senza gravare sulle percorrenze attuali, ampliando la fascia oraria serale rispetto a quella attuale e creando sinergie con la linea Borgo San Lorenzo – Pontassieve – Firenze, tale da permettere un sistema di metropolitana di superficie che colleghi il Mugello e l’alto Mugello a Firenze.
Questo il testo completo della mozione, presentata dai capigruppo del Pd Niccolò Grifoni e del Gruppo Civico Caterina Santelli, e votata anche dal gruppo “Borgo in Comune”:
OGGETTO: SITUAZIONE LINEA FAENTINA E CONTRATTO DI SERVIZIO 2020-2034
Il Consiglio Comunale,
RICORDATO
– Che Regione Toscana e Trenitalia sono in procinto di siglare il nuovo “Contratto di Servizio 2020-2034”;
– Che il 20/06/2019 a Firenze si è tenuto un incontro tra Regione Toscana, i Comitati dei Pendolari e le Associazioni dei Consumatori riguardante il nuovo Contratto di Servizio;
– Che il Protocollo d’intesa per l’adeguamento e la riqualificazione infrastrutturale delle linee Faentina e Valdisieve”, siglato a dicembre 2017, prevedeva interventi infrastrutturali e tecnologici, sia sulla linea Firenze-Faenza che sulla linea Borgo San Lorenzo- Pontassieve-Firenze;
TENUTO CONTO CHE
– Il nuovo “Contratto di Servizio” prevede lo stanziamento di circa 800 milioni di euro da destinare all’acquisto di 86 nuovi treni, dei quali solamente 44 diesel da distribuire su tutta la rete non elettrificata della Toscana in sostituzione del parco treni attuale per la durata complessiva di anni 15;
– Dei nuovi 44 treni, 31 saranno da 200 posti e quindi più piccoli degli attuali “Minuetto”;
– I nuovi materiali entreranno a regime solo nel 2022 lasciando quindi vacante il periodo 2020-2022;
– Allo stato attuale la linea Faentina presenta forti criticità per quanto riguarda i servizi ai pendolari quali: la biglietteria ancora chiusa e priva di comunicazione su eventuale riapertura, la presenza in casi sempre più frequenti delle vecchie vetture di tipo ALN con problematiche strutturali perenni come la mancata climatizzazione in orari di disagio per gli utenti;
SOTTOLINEANDO
– L’esigenza conclamata di una sempre maggiore concertazione tra Regione, Trenitalia, Comuni interessati e pendolari attraverso il coinvolgimento dei vari Comitati i quali spesso sono chiamati solamente ad incontri informativi su decisioni già prese;
CONSIDERATA
– La necessità, in relazione alla mobilità in area metropolitana di avviare un progetto che possa prevedere un maggior numero di corse senza gravare sulle percorrenze attuali, ampliando la fascia oraria serale rispetto a quella attuale e creando sinergie con la linea Borgo San Lorenzo-Pontassieve-Firenze, tale da permettere un sistema di metropolitana di superficie che colleghi Firenze con la zona nord della Città Metropolitana, senza penalizzare il trasporto ferroviario verso Marradi e Faenza;
VISTO
– Che all’interno della Città metropolitana si sta sviluppando un sistema di trasporto tramviario che collegherà agevolmente i comuni ad est e ad ovest della cintura metropolitana;
– Che il Mugello è territorio di cerniera tra le città metropolitane di Firenze e Bologna e che dunque ha bisogno di un miglioramento dell’offerta del trasporto ferroviario anche per sviluppare progetti di sviluppo turistico del territorio;
– Che la recente vicenda della chiusura temporanea della biglietteria presso la Stazione di Borgo San Lorenzo ha fatto venir meno un servizio essenziale per la fruizione del trasporto pubblico, soprattutto per le persone anziane;
RICORDATO
– Che il Contratto di servizio Regione-Trenitalia 2015-2020 prevede espressamente all’Allegato 3 – servizi connessi, elenco presidi di vendita e assistenza regionali in stazione e relativi orari di apertura, e nel caso specifico per la stazione di Borgo S. Lorenzo un orario di apertura dal lunedì al venerdì dalle 6.00 alle 13.00, con 230 turni garantiti all’anno;
– Che il Mugello nel periodo estivo, oltre a vedere la linea utilizzata dai pendolari, ospita un flusso crescente di turisti che sfruttano i collegamenti da e per Firenze con la conseguente necessità di ricevere informazioni e assistenza che solo una biglietteria presidiata può garantire;
Impegna il Sindaco a rivendicare presso la Regione Toscana:
– La conferma della biglietteria di Borgo San Lorenzo quale presidio per un servizio essenziale, come previsto dal Contratto di servizio Regione-Trenitalia 2015-2020 e quindi l’immediata riapertura della stessa;
– Interventi migliorativi sugli attuali materiali in vista del dichiarato rinnovo degli stessi che avrà efficacia solo a partire dal 2022;
– Interventi di manutenzione sugli impianti di climatizzazione che spesso risultano non funzionanti;
– Il ripristino della sperimentazione del servizio notturno Firenze-Borgo San Lorenzo e un’attenta valutazione sull’opportunità di prolungare la sperimentazione stessa per ulteriore periodo da concordare;
– Una dichiarazione sulla quantità e qualità dei treni che saranno assegnati a partire dal 2022 alla Linea Faentina secondo il nuovo “Contratto di Servizio 2020-2034” rivendicando l’esigenza di treni nuovi;
– Il potenziamento immediato delle carrozze per tutte le corse che allo stato presentano forme di sovraffollamento inaccettabili;
– Un calendario di incontri periodici tra Regione e Pendolari da tenersi in loco per valutare lo stato dell’arte di tutto quello richiesto.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 20 settembre 2019





