
BORGO SAN LORENZO – Il portavoce della Lega in Mugello Luca Ferruzzi (candidato sindaco ed ex consigliere capogruppo di Forza Italia in questa consiliatura, che ha dato poi le dimissioni) ha denunciato presunte irregolarità nella gestione dei ricorsi per l’ammissione al Nido d’Infanzia a Borgo San Lorenzo. “Sulla base di una attenta disamina delle due determinazioni del Comune di Borgo San Lorenzo relative alla graduatoria dei servizi educativi per la prima infanzia per l’anno 2018-2019 – scrive Ferruzzi – sembrerebbero emergere una serie di punti oscuri che ci auguriamo, per il bene dei cittadini, il Comune sappia e voglia rimuovere al più presto, in nome della necessaria trasparenza e per sgombrare il campo da ogni possibile fraintendimento”. Ma l’assessore all’Istruzione Cristina Becchi replica con decisione: “Chiedo innanzi tutto rispetto per gli uffici ed invito caldamente prima ad informarsi e dopo a fare proclami”.
Ferruzzi argomenta: “Tra i requisiti per l’iscrizione al nido vi è quello, imprescindibile, della residenza nel Comune di Borgo; senza quello non si entra nemmeno in graduatoria. Sulla base delle domande presentate nel 2018 dai genitori e di appropriati e approfonditi controlli su tale requisito, l’Amministrazione produce una prima determina il 26 giugno 2018 con la quale si escludono quattro domande, con la motivazione ‘mancanza del requisito di residenza’. E fin qui tutto bene, non vi è alcun motivo di dubitare della correttezza delle procedure messe in atto dal Comune per garantire l’applicazione dei regolamenti esistenti”.
“Ma poi succede qualcosa – continua Ferruzzi – da una determinazione successiva si apprende che tre genitori accettano senza discutere il giusto verdetto mentre un quarto, con un ricorso presentato a giugno 2018 si oppone a quella decisione, non sappiamo, per rispetto della privacy, con quali ragioni. Con questa seconda determina del 3 luglio 2018, e senza alcuna motivazione evincibile dal documento, il Comune accetta il ricorso, peraltro facendo riferimento non alla documentazione presentata dal quarto genitore nel 2018, come ci si aspetterebbe e come avvenuto per tutti gli altri, ma stranamente a quella relativa all’anno prima, il 2017. Viene naturale e lecito allora domandarsi che differenze vi possano essere nelle due domande presentate in anni diversi in relazione allo stesso procedimento e la risposta ci arriva, indirettamente, dall’allegato E della seconda determina, dove appaiono solo i tre casi confermati di esclusione per mancanza di residenza. Evidentemente per il quarto caso il requisito risulta ora assolto”.
“Ci domandiamo allora – conclude Ferruzzi – questa quarta residenza nel 2018 c’è o non c’è? E sbagliata la prima determina o la seconda? E possibile e legale citare in un caso documenti del 2017 e negli altri tre casi documenti del 2018? Perché è sparita la motivazione dell’accettazione di quel ricorso, mentre invece la stessa determina cita normalmente le motivazioni relative ad altri bimbi in graduatoria? Il Comune farà bene a fare totale chiarezza sui punti suddetti, anche e soprattutto per fugare ogni dubbio che esistano cittadini di serie A e di serie B, che le procedure siano state rispettate e che non si sia fatta alcuna eccezione”.
E il segretario della Lega in Mugello Bruno Nigro aggiunge: “Abbiamo informato della questione il consigliere di opposizione Matteo Gozzi (candidato sindaco per il Movimento Cinque Stelle, dal quale è uscito nel 2014, senza dimettersi da consigliere, e al momento non associato ufficialmente ad alcun partito, ndr) che procederà a valutare le due determine e decidere le modalità più appropriate per portare l’argomento, se ritenuto opportuno, all’attenzione del Consiglio comunale“.
Sulla questione risponde alla Lega l’assessore all’Istruzione Cristina Becchi: “I consiglieri comunali hanno accesso a tutta la documentazione e possono chiedere qualsiasi informazione agli uffici, come il consigliere Gozzi so aver già fatto, ma non permetto a nessuno di gettare dei sospetti sulla correttezza della Amministrazione e dell’Ufficio Scuola che ha sempre dimostrato grande correttezza, grande trasparenza e grande professionalità. Non accetto che la campagna elettorale venga fatta a scapito del buon nome dei dipendenti che con passione e attenzione al cittadino riescono a portare avanti con ottimi risultati un servizio delicato come quello dei nidi. Chiedo innanzi tutto rispetto per gli uffici ed invito caldamente prima ad informarsi e dopo a fare proclami. Le decisioni prese sono puramente amministrative, fatte dai tecnici sulla base di ulteriori documenti presentati in fase di ricorso. Mi auguro in futuro di non essere più costretta a dover intervenire su note del genere”.
Fabrizio Nazio
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 20 settembre 2018





