VICCHIO – DICOMANO – Già di recente abbiamo dato notizia sul ricorso alle “misure protettive”, richieste al Tribunale di Firenze dalla cooperativa agricola “Il Forteto”, attualmente in difficoltà finanziaria (articolo qui).
Misure che mirano a supportare le imprese che si vengano a trovare in una momentanea situazione di difficoltà. In pratica si bloccano, per un periodo di tempo determinato, le possibili iniziative dei creditori, come la richiesta di apertura della liquidazione giudiziale o di accertamento dello stato di insolvenza, e si “congelano” i debiti. Dando così tempo all’azienda di mettere in ordine i propri conti e di rimettersi in piedi.
Così, avendo congelato i propri debiti, nei confronti dei numerosi creditori, con una rimodulazione dei tempi e delle modalità di pagamento di quanto dovuto, la cooperativa è tenuta a dar conto, periodicamente, della situazione.
E secondo i consulenti del “Forteto” la situazione sta migliorando. Intanto la “prosecuzione dell’attività̀ si sta snodando (anche oltre) le previsioni di progetto e comunque non sta generando perdite; piuttosto, vi sono ottimi segnali sull’andamento della società relativamente al primo trimestre dell’anno in corso”.
In particolare, si evidenzia che:
“ • il fatturato del Forteto ha segnato un aumento pari al 17,8% rispetto ai dati dello scorso anno, con un aumento delle vendite all’estero del 28% e di quelle sul mercato nazionale dell’11%. Sul punto, merita di essere segnalata la crescita sul mercato nazionale, che nel solo mese di marzo è stata del 42%, e che rappresenta il risultato della sinergia in essere con il mondo cooperativo.
• Il processo dismissivo degli assets non funzionali alla prosecuzione dell’attività d’impresa, per cui si prevede un incasso complessivo di circa Euro 4.500.000,00, sta proseguendo in modo virtuoso, tanto che a maggio 2023, è previsto l’atto di vendita di un immobile per cui è stato fissato il prezzo di Euro 260.000; per la vendita di un altro immobile e terreni è stata confermato l’offerta a Euro 750.000,00; per un ulteriore appezzamento di terreno e una unità collabente è stata formalizzata un offerta pari a Euro 90.000,00.
- I soci cooperatori hanno erogato un finanziamento in favore della società per euro 115.000.
- La Lega della Cooperative, attraverso la propria finanziaria CCCP, ha già erogato la somma di Euro 200.000, ovvero la prima tranche del finanziamento, previsto nel progetto di piano per Euro 500.000.
- Ai fini della riduzione dei costi energetici, che hanno concorso a determinare l’attuale stato di crisi, è stata prevista, a carico di terzi (coobeneficiari), l’installazione di pannelli fotovoltaici su una superficie complessiva di 3.500 mq per un impianto della potenza pari a 400Kwp, che consentirà un risparmio stimato in circa 33.000 euro/anno.
- Al fine di ridurre l’incidenza del costo del personale, per cui è stato stimato come necessario un risparmio di euro 200.000,00/300.000,00, sono al vaglio della Cooperativa, nel trasparente confronto con i Sindacati, le modalità di riorganizzazione del personale (da attuarsi anche mediante pensionamenti anticipati, incentivi all’esodo, accesso agli ammortizzatori sociali);
- Allo scopo di ottimizzare, a partire dai costi, l’impianto di caseificio sottoutilizzato, è finalmente nata una sinergica collaborazione industriale con l’importante cooperativa Latte Maremma.”
Il presidente Maurizio Izzo conferma: “Siamo impegnati a trovare risorse per chiudere la stagione debitoria del passato. Oggi non facciamo debiti: la situazione di mercato è positiva e addirittura le richieste sono superiori alle nostre capacità produttiva”.
E allora perché le difficoltà? “Siamo in difficoltà e abbiamo carenza di risorse finanziare a causa della situazione debitoria pregressa. Lo sappiamo: la vicenda giudiziaria ha profondamente indebolito la cooperativa. Giustamente si è scelto di risarcire le vittime di Fiesoli, per 2 milioni di euro. E’ una cifra importante, se si considera che complessivamente la cooperativa Il Forteto fatturava 9 milioni in un anno. Poi sono stati fatti investimenti indispensabili, sui macchinari. E c’era il debito verso le banche. Allora abbiamo deciso di vendere quello che non ci serve più – immobili, terreni, la stalla -, e di aumentare la produttività del caseificio. Su questo fronte la partnership che abbiamo avviato con il Latte Maremma per nuovi prodotti con il latte vaccino apre prospettive interessanti, prospettive che vogliamo allargare anche a partner mugellani”.
Poi c’è il sostegno di Lega delle Cooperative e Confcooperative: “Abbiamo chiesto ad entrambe di sostenere il nostro sforzo per uscire da questa situazione di difficoltà. Ciò significa finanziamenti da parte dei fondi cooperativi, e anche un impegno a mettere sui mercati una maggior quantità dei nostri prodotti”.
Per risanare spesso si deve anche tagliare il numero dei dipendenti. “E’ l’aspetto più delicato – riconosce il presidente del Forteto -, ma se si dismettono attività si creano per forza degli esuberi. Lo abbiamo comunicato ai sindacati, è stato aperto un tavolo per individuare gli strumenti migliori per evitare scelte traumatiche. Attualmente siamo 67, e si prevedono 7-8 esuberi. Ma siamo talmente convinti che possiamo rilanciare l’attività, e nei settori dove intendiamo incrementare, nessun taglio occupazionale è previsto”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 2 Maggio 2023




