
MUGELLO – Davide Galeotti, ormai ex-coordinatore di Forza Italia di Borgo San Lorenzo, non ama il politichese. E spiega le ragioni che l’hanno portato, insieme a un nutrito gruppo di coordinatori di vari comuni mugellani (articolo qui), a lasciare il partito per il quale in questi anni si era speso, anche come candidato sindaco alle ultime elezioni.
“Ho deciso di non rinnovare la tessera – chiarisce subito – non riconoscendomi più in ciò che oggi Forza Italia è e rappresenta: ero un po’ in confusione, non capivo se fosse la tessera di Forza Italia o quella della Lega…”
Galeotti confessa un disagio crescente, “il disagio di vedere questo centrodestra con una doppia anima, due anime antitetiche. Si pensi al Covid: mentre noi abbiamo tenuta una posizione chiara e responsabile, Lega e Fratelli d’Italia sono andati in tutt’altra direzione, ammiccando ai no-vax e ai no-green pass. Ma quando ci sono questioni così importanti ed epoca, perché quella del Covid è stata come una guerra, non possono esservi, in una coalizione politica, posizioni così divaricata: è come se loro parteggiassero per i Tedeschi e noi per gli Americani. Lo spettacolo, poco edificante , è sotto gli occhi di tutti , con i relativi risultati elettorali. Vedo una parte del centrodestra rimanere fuori dal governo Draghi scommettendo su un suo fallimento che sarebbe il fallimento dell’ intera nazione ( scommessa già persa). Vedo un’ altra parte di centrodestra fare da ” guastatore interno ” alla maggioranza di governo. Vedo il centrodestra lavorare contro l’Italia. E questo per me è inaccettabile”.
Galeotti però imputa ai vertici di Forza Italia un eccessivo appiattimento sulle posizioni politiche della Lega: “Questo ruolo ancillare di Forza Italia nei confronti della Lega non posso accettarlo. Così è abdicare alla nostra dignità. E allora basta. Io non ci sto più”.
E non ci sta più solo Galeotti: se ne sono andati in tanti, a cominciare da Giannelli, iper-attivo vicesegretario provinciale, e poi i coordinatori di Scarperia e San Piero, Vicchio, Vaglia, Barberino. Una valanga. “So anche di altri che già se ne sono andati – dice Galeotti – ed è segno di un malessere crescente. Anche la gran parte degli iscritti borghigiani è con me: li ho sentiti e tutti, salvo uno, mi chiedevano di fare questa scelta”.
L’ex-coordinatore di Forza Italia guarda alla situazione politica borghigiana con preoccupazione: “L’opposizione di centrodestra – dice Galeotti – a Borgo San Lorenzo, ma un po’ in tutto il Mugello, è completamente sparita. E quando c’è – aggiunge – è perfino imbarazzante. A Borgo San Lorenzo non c’è opposizione. Uno, nonostante sia andato al ballottaggio, non si sente più; altri sembrano fare solo battaglie che un tempo appartenevano ai Verdi più radicali e parlano solo se tagliano un albero, rimediando sul resto figuracce incredibili. E’ una situazione surreale, quando invece occorrerebbe presenza, serietà, proposte, sulle questioni veramente dirimenti”.
Galeotti si ritira dalla politica ? “È una riflessione che sto facendo – risponde-, essendo un impegno realmente gravoso. Nel corso di questa mia avventura ho però conosciuto persone veramente valide, in tutti gli schieramenti politici, perfino in quella Lega che critico tanto. Inoltre la comunità che abbiamo costruito a livello borghigiano e mugellano è molto ampia e rimane una realtà che sarebbe un peccato veder scomparire. Rifletteremo tutti insieme su cosa fare, è presto per dire cosa succederà.”
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 20 Ottobre 2021




