ROMA – “Attendiamo l’arrivo del testo licenziato ieri al Senato, fiduciosi che dopo decenni di coperture il parlamento possa licenziare, possibilmente all’unanimità, l’istituzione di una commissione d’inchiesta. È una grande soddisfazione ascoltare oggi esponenti di tutti i partiti prendere le distanze dal Forteto”. Queste le parole del vice-capogruppo di Forza Italia alla Camera Stefano Mugnai all’indomani dell’approvazione unanime, a Palazzo Madama, dell’istituzione di una Commissione bicamerale d’inchiesta sui fatti del Forteto. “Adesso avanti alla Camera dove sono pronto a raccogliere il testimone, avendo da tempo agli atti la mia proposta di legge con medesima finalità. Oggi è facile dire che il Forteto era un antro dell’Orco. In realtà il sottoscritto e gli altri commissari della prima commissione d’inchiesta regionale . Ricordiamo perfettamente la solitudine e l’isolamento politico e istituzionale di quei mesi nei quali provavamo a raccontare cosa fosse veramente il Forteto. Molta strada è stata fatta, ma ancora non tutta. La commissione d’inchiesta parlamentare dovrà servirci a completare l’ultimo tratto nella ricerca di verità e responsabilità, magari evitando inutili strumentalizzazioni”.
“Sono convinto e lo auspico di tutto cuore – afferma Jacopo Alberti consigliere regionale della Lega, già membro della Commissione Forteto – che la costituenda Commissione d’inchiesta parlamentare riuscirà a chiarire le tante vicende tuttora colpevolmente oscure, legate alla sconvolgente vicenda della comunità mugellana. Mi auguro che i componenti della Commissione a Roma, abbiano gli strumenti idonei per essere più incisivi rispetto a quanto, giocoforza, lo siamo stati noi nell’ambito del Consiglio regionale. Una storia indegna di un Paese civile che ha coinvolto decine di bambini innocenti, completamente alla mercé di persone prive di qualsiasi morale che avevano, tra l’altro, allacciato stretti legami con la politica imperante in Toscana, quindi con la Sinistra. Ritengo, però che l’unica effettiva possibilità per dare un netto e forte segnale di discontinuità, sia commissariare il Forteto, non per dimenticare il nefasto passato, ma per fare proprio da netto spartiacque con quei tragici anni.”
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 12 settembre 2018




