
La residenza della fotografa fa parte del progetto “Silentium – meum loquitur tibi” ideato e sostenuto dalla Cooperativa di Comunità “La C.I.A.” per la promozione dell’arte e fotografia contemporanea ed è cofinanziato dalla Fondazione CR Firenze nell’ambito del bando arti visive.
La fotografa ha vissuto la quotidianità della vita del convento a stretto contatto con le suore, condividendo con loro i diversi momenti della giornata, dagli appuntamenti spirituali ai vari momenti che scandiscono la vita rituale del luogo.
Il lavoro della fotografa indagherà sia sul cambiamento della spiritualità di questi luoghi, ma soprattutto sul silenzio, in una ricerca dicotomica fra esterno e interno, fra quello del convento e quello dei luoghi circostanti e su come il silenzio e la sua percezione siano cambiati, documentandone quanto tutti questi silenzi possano ancora parlare all’uomo contemporaneo.
Ci riassume così questa sua prima parte del lavoro: “Il filosofo Heidegger teorizzava quasi 100 anni fa che “l’uomo preso dall’uso delle nuove tecnologie, sarebbe arrivato al punto di rinunciare alla libertà”. Vivere una settimana con le suore del Santuario di Quadalto mi ha fatto pensare che la nostra libertà sia contaminata anche da questo tempo del rumore. Rumore dei motori a scoppio, mediatico, digitale, rumore di una irrequietezza del vivere che ci accompagna dalla sveglia al sonno.
Nei sette giorni tra gli intricati corridoi del convento, mi è sembrato di tornare ad un tempo in cui questo rumore non c’era, ad una vita essenziale in cui “il silenzio è un omaggio che la parola rende allo spirito” (Lavelle, 1942).”
L’esposizione del progetto fotografico sarà realizzata in autunno nell’antico lavatoio del Convento.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 30 maggio 2024




