
DICOMANO – Il sindaco Stefano Passiatore di Dicomano, da giovane impegnato nell’Agesci, riflette sull’incendio di Gamogna (articolo qui), in particolare sul fatto che “pare sia stato innescato – scrive – dall’imprudenza di un gruppo di scout e sull’ennesima sguaiata campagna di odio che è nata nei confronti dello scoutismo”. Pubblichiamo il suo pensiero.
Sia chiaro, se i capi scout hanno agito con imprudenza e negligenza contravvenendo alle regole, hanno sbagliato e pagheranno per questo. Il danno derivante dall’incendio è enorme (a proposito, un enorme grazie a tutti i volontari, a tutte le forze impiegate ogni estate per la vigilanza contro gli incendi ed un abbraccio al sindaco Triberti).
Questo però non giustifica questa campagna di giudizi superficiali sullo scoutismo e sul suo metodo sull’onda di una facile indignazione… un mostro, quello dell’indignazione permanente, che ha bisogno di essere alimentato quotidianamente con nuove campagne che durano il tempo di un post.
Siamo i primi a scandalizzarci ad esempio quando leggiamo che un giovane che compie 18 anni ha difficoltà a compilare un bollettino postale ma non siamo altrettanto pronti a riconoscere la bontà di un movimento (e di un metodo) che esige dai ragazzi autonomia e responsabilità a partire dell’età di 8 anni.
Certo, una responsabilità adeguata alla loro età e con un percorso che li vede parte di una Comunità accompagnata da capi (volontari e formati) che impiegano in questo servizio una buona parte del loro tempo.
Si poteva evitare questo incidente? Probabilmente sì e lo capiremo una volta che i fatti saranno ricostruiti. Ma dobbiamo metterci nell’ottica di dover sopportare una dose ragionevole di errori (come il perdersi in un bosco). Io pago le tasse anche per garantire, in queste situazioni, una risposta adeguata in termini di soccorsi (articolo qui). C’è solo un modo per non sbagliare ed è non fare. Nello scoutismo come nella vita. E’ questo quello che vogliamo?
Stefano Passiatore
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 6 agosto 2017





1 commento
È vero caro Sindaco, è vero che l’unico modo per non sbagliare, è non fare, specialmente per quelle azioni che sono al limite del tuo controllo, specialmente quando sai che NON devi accendere un fuoco nel bosco, perchè il rischio che tu NON lo controlli è elevatissimo. Sono giorni e giorni che i cartelloni ci informano sul “divieto di abbruciamento”, ma evidentemente a loro era sfuggita l’informazione, così come era passata inosservata la situazione di siccità e caldo torrido…